Lo avevamo lasciato tra viti e vitarelle, con cacciavite in mano e la testa immersa nell’incomprensibile (e quando non lo sono?) libretto contenente le istruzioni per il montaggio. Abbiamo dato per scontato che quella libreria non l’avrebbe montata mai. Invece i fatti ci hanno smentiti ed ora almeno una cosa gliela dobbiamo: dare a tutti coloro che hanno seguito questa storia la comunicazione di come è andata a finire. Ebbene: il nostro direttore marketing dalle mille risorse ha tirato fuori il coniglio dal cilindro ed ha fatto ricorso alla sua (per noi inaspettata… che cattivi!) vena del fai-da-te. Conclusione: la libreria è bell’e montata in redazione. Si faccia avanti chi non crede se non vede… Lui lo sguardo da sfida ce l’ha… Da parte nostra, i migliori complimenti al capo!
Ecco il nostro pregiato direttore marketing alle prese con il bricolage di inizio estate. La libreria, acquistata alcuni mesi fa, presto (?) vedrà la luce e noi sapremo finalmente dove posizionare le nostre infinite e sudate carte. L’impresa è ardua ma non impossibile per lui che non si scoraggia davanti a niente. Ieri, infatti, ha già aperto gli scatoloni di cartone che contenevano tutti i pezzi da comporre. Vi aggiorneremo sui passi in avanti.
In termini di diffusione il Tacco va a gonfie vele: le 40.000 copie distribuite nel Salento (inclusa Brindisi) ci hanno permesso di essere letti da molte migliaia di persone che conoscevano il Tacco d’Italia di “fama” ma non avevano mai comprato il giornale o lo avevano fatto solo saltuariamente. Alcuni dei nostri lettori abituali hanno invece un po’ protestato: prima era facile recarsi all’edicola di fiducia e comprare il Tacco d’Italia; ora sono costretti ad andarselo a cercare
Un programma si dice Beta o in Fase Beta quando è completo ma non ancora pronto per la vendita perché deve essere testato per migliorarne alcune funzionalità e correggere errori.
Con beta permanete si intente un software che viene costantemente migliorato ma senza essere mai davvero terminato, ma già completamente utilizzabile da parte degli utenti.
Il termine nasce con le applicazioni che girano sul web, il software in pratica non ha più bisogno di una versione definitiva da inserire su un cd-rom, ma può essere usato e contemporaneamente testato e migliorato.
In altre parole innovazione continua. Google e i suoitantiservizi, flickr, facebook sono solo alcuni degli esempi di software praticamente sempre in fase beta.
Nel nostro piccolo anche il Tacco d’Italia è in beta permanete, sia tecnicamente, con regolarità, infatti, sistemiamo, aggiustiamo, integriamo nuove cose sul portale, non tutte sono immediatamente evidenti, ma da brave formichine lavoriamo per migliorare quello che offriamo; sia dal punto di vista dei contenuti e del lavoro redazionale, con sempre nuovi progetti e collaborazioni.
Il Tacco di dicembre è già chiuso in tipografia e a breve sarà in edicola; tutti gli altri lavori pre-natalizi sono in dirittura d’arrivo. Il clima festivo avanza inesorabilmente e non si può fare a meno di sentirlo. La redazione che fa? Lavora, ovviamente…
Aria di Natale in arrivo. E necessaria corsa all’acquisto degli addobbi più in voga. Per la mia nuova casa, e soprattutto per il primo albero di Natale nella mia nuova casa, ho scelto palline bianche effetto perlato. Un must per le feste 2009.
Dopo gli scandali sessuali con escort e minorenni, Berlusconi è passato al contrattacco, scatenando Il Giornale, quotidiano di proprietà di suo fratello: prima ha massacrato il direttore di Avvenire, oggi è stato il turno di Gianfranco Fini. Ancora ieri un lungo monologo mattutino su Canale 5, alternato alle “domande” di Belpietro. E poi le recenti querele a Unità e Repubblica (querelare delle domande?? solo in Italia!). Berlusconi si dimostra un cattivo maestro. Tutti i politici (anche i due importanti esponenti pugliesi di cui presto sapremo i nomi) potranno sentirsi liberi di pretendere favori sessuali in cambio di favori vari. Aveva cominciato il brindisino On. Mele (dell’UDC) con le sue orgie. Ora i ricatti sessuali di esponenti PD: la Puglia è all’avanguardia nazionale.
La notizia dell’inqualificabile atto vandalico ai danni della segreteria di Maglie del Ministro Fitto, la cui vetrata è stata danneggiata a colpi di mazza da baseball è stato accostato da molti lettori del Tacco on line all’omicidio Basile. Non tanto per il fatto in se, quanto per lo sciame di solidarietà che il gesto violento ha provocato in seno alle Istituzioni. A poco più di un anno dall’omicidio dell’esponente politico Peppino Basile, le voci che si alzano a reclamare verità e giustizia si contano sulle dita di una mano.