Scritto da rocco in Senza categoria

Ormai da lunga pezza, solo solito sottopormi annualmente ad un ciclo di cure termali (fango-massoterapia), con soggiorno di tredici giorni in un hotel, appositamente attrezzato, di una località dei Colli Euganei. Acquistando il pacchetto promozionale della seconda metà di novembre, vengo a spendere circa 900 euro, oltre al  biglietto del viaggio.

Ogni volta che mi trovo nello Stabilimento, noto che un’apprezzabile parte degli ospiti “curandi”  è costituita da militari in servizio, anche di giovane età, e ciò, a quanto sembra, grazie ad apposite convenzioni vigenti, per consolidata tradizione, fra gli alberghi termali della zona e il Ministero della Difesa.

Ma il particolare, anzi il problema, è che, per detta categoria d’ospiti, fare le cure non costa nulla (salvo i massaggi, se richiesti), dal momento che i fanghi, e soprattutto il corrispettivo del soggiorno in pensione completa, restano interamente a carico del Ministero. Quindi, una vera e propria vacanza gratis per  migliaia e migliaia di ospiti delle terme.

Chiaramente, una simile realtà suona anacronistica e amara, specie nell’attuale fase di crisi e di ristrettezza nelle finanze statali.

Senza, è ovvio, il minimo intento penalizzante nei confronti degli operatori dell’area euganea, sarebbe interessante :

-         ricevere conferma dal  Ministero della Difesa in merito all’esistenza di questa realtà;

-         conoscere la cifra stanziata annualmente per il relativo capitolo di spesa;

-         avere un’idea dell’esborso complessivo sostenuto nell’ultimo decennio.

Ancor più, ove le cose stessero nei termini di cui sopra, apparirebbe opportuno e urgente eliminare totalmente lo sperpero, possibilmente già attraverso la prossima Finanziaria.

 

23 giugno 2009

 

Rocco Boccadamo

Lecce

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