Scritto da rocco in Senza categoria

Annuncio in stampatello letto sull’home page di un noto sito internet: “TUTTI PAZZI PER I NUOVI TELEFONINI”. Commento a seguire “tutti vogliono anche il cellulare per guardare la tv, scattare fotografie in alta risoluzione e contenervi migliaia di brani  musicali”.

 Ma come, non basta che nel nostro Paese vi siano più cellulari che abitanti? Non basta che da noi l’uso dei telefonini sia “ludico” e “frivolo” più spesso che altrove e che si detenga già il record nella propensione all’innamoramento verso le nuove tecnologie che debuttano sul mercato? Non basta che, fra acquisto degli apparecchi e traffico, si producano consumi (in gran parte sperperi) pari a qualche decina di miliardi di euro?

 Mi chiedo, con preoccupazione, dove si andrà a parare di questo passo. Temo, purtroppo, che, in barba alla crisi, non si tratti di semplice pazzia per lo sfizio cellulari, ma di morbo ad estesissima diffusione che colpisce svariati consumi discutibili, una vera e propria pandemia, insomma.

 

21 luglio 2009

 

Rocco Boccadamo

Lecce

e.mail: rocco_b@alice.it

 

 

 

 

Una Risposta a “Se ne parla poco, eppure imperversa: la pandemia dei telefonini”
  1. anna maria mangia anna maria mangia scrive:

    ho ancora il mio vecchio Motorola C115. Mi è caduto parecchie volte ma è ancora funzionante. I nuovi telefonini spesso hanno accessori inutili.

  2.  
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