Archivio per agosto 16th, 2009

Come ampiamente riportato dai quotidiani on line, nonché da radio e tele giornali, un piccolo Comune del Salento, dotato di un ridente tratto costiero e avviato su interessanti prospettive di sviluppo turistico, ha improvvisamente visto convenire sul proprio territorio un ragguardevole numero di persone, in prevalenza giovani (1000, 2000, 4000 o 6000, la cifra precisa ha poca importanza), per un raduno, una festa, una celebrazione, non si sa di che genere e di quale nome, ma, sicuramente, senza ombra di autorizzazione.

Detti ospiti – con autovetture, torpedoni, caravan, tende, moto e vari impianti ed attrezzature – si sono “accomodati” all’interno di una serie di fondi agricoli di proprietà privata, a breve distanza dai centri abitati.

Cosa hanno fatto insieme, in circa 36 ore di soggiorno, non è dato di conoscere, anche se si può immaginare.

Esistono, comunque, alcuni esiti e conseguenze inconfutabili: in primis, purtroppo, la morte di una giovane potentina sui vent’anni, il cui corpo esanime è stato abbandonato e rinvenuto in una vicina stazione di servizio. Poi, l’ininterrotta, assordante diffusione di musica – o, meglio, di uno stucchevole e monotono tum, tum, tum, tum – , scaraventata d’intorno, in un vastissimo orizzonte, grazie ad un impianto d’amplificazione da 6000W, la qual cosa, tappi o non tappi nelle orecchie, ha tormentato e minato, giorno e notte, le meningi e l’equilibrio esistenziale di migliaia di residenti e turisti.

Ulteriore sintomo, le frequenti processioni di “convegnisti” verso bar e posti di ristoro delle località limitrofe, con bottiglie e lattine brandite in mano alla grande.

Si tiene a dichiarare che vigili urbani, carabinieri e poliziotti hanno tenuto a bada la situazione e che non si poteva fare di più, data l’enorme folla di arrivati.

Ovviamente e con rispetto, ad ognuno il suo mestiere, e però l’invasione di diversi immobili privati, con sicuri danni per i titolari, e l’inaudita, demenziale esplosione di decibel, forse non si dovevano lasciar passare e consumare in tutta tranquillità, per 36 lunghissime ore. Ad esempio, non si poteva disattivare, con un’operazione a sorpresa, l’impianto di amplificazione?

Circa, infine, la misera fine della giovane, è stata una fatalità inevitabile? Si è proprio sicuri che  non si sarebbe potuto intervenire in qualche modo, soprattutto prima?

Da ultimo, un interrogativo secco: la marea di gente è arrivata in quel sito solo grazie ad internet, a Google Earth ecc. ecc. o vi sono stati anche organizzatori e guide in carne ed ossa?

 

16 agosto 2009

 

Rocco Boccadamo

Lecce

e.mail: rocco_b@alice.it

Comments Nessun Commento »

Una legge appena varata prevede, fra l’altro, decisi interventi e pesanti sanzioni a carico di chi sporca strade, piazze e luoghi pubblici in genere, anche attraverso il semplice gesto, sin qui quasi automatico e ritenuto innocente, del buttare o lasciare in giro mozziconi, cartacce, resti di cibo.

Presto detto, gli effetti di tale provvedimento sono apparsi immediati e strabilianti.

Difatti, è stato sufficiente osservare, come è capitato a chi scrive stamani alle 7.30, le condizioni del piazzale antistante al santuario di San Rocco a Torrepaduli (Lecce), in concomitanza dei festeggiamenti in onore, giustappunto, del Pellegrino di Montpellier protettore dei cani, festeggiamenti che comprendono la notte fra il 15 e il 16 agosto, incentrata su riti che, a dire il vero, non contengono alcunché di carattere religioso.

Ebbene, non un piazzale, ma un grande letamaio, cosparso di rifiuti e resti d’ogni genere.

Particolare d’autentica beffa nello squallido scenario – a valle, ovviamente, della reiterata dimostrazione d’inciviltà da parte di tanti, rimasti ovviamente impuniti, in barba al conclamato rigore della legge – la presenza, ivi, di ben due vigili urbani, i quali, invece di sbracciarsi per chiamare e sollecitare, quanto meno a quell’ora, la squadra di pulizia, sembravano interessati e accaniti nei confronti di un vu cumprà, borsone di paccottiglie al seguito, in procinto di stendere a terra il suo telo di speranza, con l’obiettivo di procurarsi il necessario per un pasto.

 

16 agosto 2009

 

Rocco Boccadamo

Lecce

e.mail: rocco_b@alice.it

Comments Nessun Commento »





Iscriviti al tBlog e crea un tuo profilo!

Switch to our mobile site