Archivio per febbraio 12th, 2010

Mala tempora currunt.

Non solo con riferimento alle incombenti avversità atmosferiche, ma anche per i nuovi scandali, con correlati provvedimenti giudiziari, testé esplosi.

Il clamore più alto è stato suscitato da una serie di presunte azioni illecite nell’ambito di grossi appalti d’opere pubbliche indetti dalla Protezione Civile Nazionale, addirittura con coinvolgimento dei relativi vertici.

E però, in contemporanea, il vulcano di miserie, si fa per dire, del Bel Paese ha eruttato altri scandali, senza rulli di tamburi, ma non meno rilevanti e odiosi.

E’ difatti emerso che un funzionario del Comune di Taranto ha intascato una mensilità di stipendio pari niente poco di meno che a € 129.740, chiaramente implementata con voci retributive fasulle. Questo è niente, se si vuole un pagamento pesantissimo, tuttavia singolo, una tantum.

E’ venuto anche fuori che, mediante marchingegni similari, trenta funzionari del medesimo ente hanno lucrato di una busta paga di € 70.000, non occasionale, non una sola volta, ma per cinque lunghi anni.

Presto detto, € 70.000, per dodici (saltiamo la tredicesima), per cinque, per trenta, equivalgono a € 126.000.000. Alla faccia!

Indubbiamente, gli interessati, o beneficiari, devono aver avuto una bella dose di pelo sullo stomaco. Ma, sopra, sotto e accanto a loro, neppure un’anima viva che abbia visto, udito o sub dorato. Altro che licenza di approfittare a man bassa, altro che omertà mafiosa!  

Pensare che un giovane impiegato di banca, appena assunto in servizio nell’ameno e fascinoso  capoluogo jonico, cinquanta anni addietro percepiva uno stipendio mensile di 67.000 lire, anzi di 54.700 lire fino al raggiungimento della maggiore età; che il biglietto per un film in prima visione costava 180 lire e che, rifornendo di carburante l’utilitaria per gli spostamenti  in città o per altri brevi tragitti, si chiedeva all’addetto alla pompa 500 e 500 (sempre lire), rispettivamente di benzina normale e benzina super.

Allora, si disponeva di risorse modeste, nondimeno ci si accontentava e si viveva decorosamente e serenamente.

Ora, invece, sembra che la parola d’ordine sia di avere il portafogli rigonfio, a qualunque costo e con qualunque mezzo.

 

12 febbraio 2010

 

Rocco Boccadamo

Lecce

e.mail: rocco_b@alice.it

Comments Nessun Commento »





Iscriviti al tBlog e crea un tuo profilo!

Switch to our mobile site