http://www.repubblica.it/politica/2010/07/23/news/salva_p3-5764896/
Ecco qui. Gli Italiani sono in vacanza e il Governo con un colpo di spugna cancella il cuore della legge Falcone, quella che finora ha permesso indagini veloci per contrastare le associazioni mafiose.
Una legge che ieri, anche in Salento, è stata una temibile arma per i clan della Scu e che oggi, che la Scu si sta riorganizzando (come più volte ha ribadito il procuratore Cataldo Motta) e le mafie assumono la maschera impalpabile dei grandi interessi finanziari e internazionali, mettendo le mani sullo Stato e sui grandi appalti (da L’aquila in giù, fino alla P3), eccoci il regalo di fine Luglio.
Tanto si sa, col caldo, lasciarsi andare alla deriva, è l’unica cosa da fare.
E noi italiani lo sappiamo fare così bene…
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Proprio così.
L’organizzazione che, secondo l’informativa dei Carabinieri del 18 giugno scorso, aveva l’obiettivo di condizionare la vita pubblica e le istituzioni italiane e che vantava, tra gli altri, nomi importanti come Silvio Berlusconi nome in codice “Cesare” e Marcello Dell’Utri, aveva il suo cane da guardia, o meglio, cane da guardia del Governo con il mandato preciso di abbattere i magistrati non allineati, in Arcibaldo Miller.
E chi è Arcibaldo Miller?
E’ il capo degli ispettori del Ministro della Giustizia.
Per intenderci, sono quelli che si fiondano quando un’inchiesta e un magistrato cominciano a toccare quello che deve essere intoccabile.
Così è stato per De Magistris, affossato da Miller e per Woodcock.
Così è stato per l’inchiesta di Trani, in cui il pm Michele Ruggiero ha intercettato le pressioni del premier Silvio Berlusconi sull’Autorità di garanzia per le comunicazioni per far chiudere Annozero. Poi il magistrato di Trani ha indagato Silvio Berlusconi, per concussione e per violenza e minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario; il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, per favoreggiamento personale; il direttore del Tg1, Augusto Minzolini per “rivelazioni di segreti inerenti a un procedimento penale”.
Poi il fascicolo, dopo il pronto intervento di Miller, figura apicale, secondo l’informativa dei Carabinieri, della loggia massonica P3, è stato spedito a Roma e lì si son perse le tracce.
Si tratta dello stesso Miller, spedito a Bari, poco tempo prima, per le due inchieste a carico del ministro Raffaele Fitto, rinviato a giudizio in due procedimenti.
Ora sappiamo che faceva parte di una loggia massonica nata con l’obiettivo di condizionare le Istituzioni.
E se l’intervento nell’inchiesta di Trani ci appare prevedibile, poiché stiamo parlando del premier, nome in codice “Cesare”, quello sulle indagini che hanno coinvolto Fitto lascia un enorme punto interrogativo: qual era il rapporto tra Fitto, Miller e la loggia P3?
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Operazione Shylock: 19 arresti per usura ed estorsione, tra cui noti esponenti della Sacra corona unita, che già avevano scontato la pena per mafia.
Ora i boss della Sacra corona stanno cominciando ad uscire dal carcere.
Il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, l’aveva detto all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “la Scu si sta riorganizzando”.
Aumentano i reati ambientali, soprattutto il traffico illecito di rifiuti pericolosi.
Tra gli arrestati dell’operazione “Shylock” alcuni insospettabili professionisti, titolari di finanziarie e, oltre ai nomi noti della Scu, anche la seconda generazione dei boss. Come il figlio di Antonio Perrone, autore del libro “Fine pena mai” da cui è stato tratto il film con di Davide Barletti con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Da Shylock insomma viene fuori un affresco fatto di colletti bianchi, nuove leve, nuova riorganizzazione della Scu. Ma anche nuova consapevolezza degli imprenditori: infatti a dare avvio alle indagini la denuncia di un imprenditore che ora sta beneficiando del fondo antiusura ed è assistito dallo sportello antiusura del Comune di Lecce. Anche le istituzioni dunque reagiscono e sono presenti.
È la dimostrazione che alla rete mafiosa si oppone la rete sociale. L’antimafia sociale comincia a prendere consapevolezza anche nel Salento
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