Proprio così.
L’organizzazione che, secondo l’informativa dei Carabinieri del 18 giugno scorso, aveva l’obiettivo di condizionare la vita pubblica e le istituzioni italiane e che vantava, tra gli altri, nomi importanti come Silvio Berlusconi nome in codice “Cesare” e Marcello Dell’Utri, aveva il suo cane da guardia, o meglio, cane da guardia del Governo con il mandato preciso di abbattere i magistrati non allineati, in Arcibaldo Miller.
E chi è Arcibaldo Miller?
E’ il capo degli ispettori del Ministro della Giustizia.
Per intenderci, sono quelli che si fiondano quando un’inchiesta e un magistrato cominciano a toccare quello che deve essere intoccabile.
Così è stato per De Magistris, affossato da Miller e per Woodcock.
Così è stato per l’inchiesta di Trani, in cui il pm Michele Ruggiero ha intercettato le pressioni del premier Silvio Berlusconi sull’Autorità di garanzia per le comunicazioni per far chiudere Annozero. Poi il magistrato di Trani ha indagato Silvio Berlusconi, per concussione e per violenza e minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario; il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, per favoreggiamento personale; il direttore del Tg1, Augusto Minzolini per “rivelazioni di segreti inerenti a un procedimento penale”.
Poi il fascicolo, dopo il pronto intervento di Miller, figura apicale, secondo l’informativa dei Carabinieri, della loggia massonica P3, è stato spedito a Roma e lì si son perse le tracce.
Si tratta dello stesso Miller, spedito a Bari, poco tempo prima, per le due inchieste a carico del ministro Raffaele Fitto, rinviato a giudizio in due procedimenti.
Ora sappiamo che faceva parte di una loggia massonica nata con l’obiettivo di condizionare le Istituzioni.
E se l’intervento nell’inchiesta di Trani ci appare prevedibile, poiché stiamo parlando del premier, nome in codice “Cesare”, quello sulle indagini che hanno coinvolto Fitto lascia un enorme punto interrogativo: qual era il rapporto tra Fitto, Miller e la loggia P3?

Una Risposta a “I tentacoli della P3 sulla Puglia”
  1. Ivan il matto Ivan il matto scrive:

    Senza arrivare a scomodare la P3 (o forse meglio chiamarla P2-bis) basta analizzare quello che succede a Lecce da diversi anni per rendersi conto di quanto sia massonica questa città: Alleanza Cattolica (Mantovano) e Grande Oriente (Pellegrino e di conseguenza Poli) si fronteggiano in scontri inizialmente incomprensibili tra appartenenti tutti alla fu AN. Se questo è ciò che appare in modo palese, immaginiamo cosa si potrebbe muovere nel regno degli appalti, degli affari e della finanza gestita da logiche così trasversali e affaristiche.

  2.  
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