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Già col Lorenzaccio esplicato dal Maestro di Campi Salentina abbiamo visto (almen chi lo frequenta) che il fatto non è mai quel che succede bensì ciò che dell'accaduto si racconta. Sicchè l'evincere dall'infornata notizia l'accaduto è sempre e comunque impossibilie nonchè futilmente inutile. continua….. Corrispondenze decifrabili acconsentono di asserire libertariamente l'inutile inutilità della parola detta chè ormai deriva invariabilmente dalla scritta. Equilibrio = Massa x Consapevolezza della 2 attenzione - equilibrio e non energia - invariata solo la massa, il soggetto! I danni prodotti, e in produzione, dalla razionalità esasperata nell'accezione di motore unico del genere umano sono già ben oltre il livello di guardia. Siamo al punto in cui per tutti, o quasi (per fortuna!), non esiste più alternativa alla ragione chè ormai regna incontrastata su' nostri destini grazie alla 'tirannia delle plebi'. continua….. Dalla politica alla collusione il passo è breve. Brevissimo se il politico pensa sia giusto distribuire posti di lavoro a persone da lui scelte.
Un giorno le varie parti del corpo umano decisero che dovevano eleggere un capo. Ogni parte si propose con giuste motivazioni per quella carica tranne il buco del culo che semplicemente smise di fare lo stronzo. Dopo pochi giorni furono tutti d'accordo nell'eleggerlo purchè lavorasse. – Morale: il capo è quello che fa lo stronzo. - Uno, nessuno e centonomi. Sono incuriosito dall'analità che pervade la nostra società. Cominciando dall'assegnazione ANAgrafica di un unico nome che non potrà mai rappresentarci, forse non ne basterebbero centomila, passando per l'ANAlogia che ci vorrebbe tutti uguali e terminando con l'ANAlisi del pensiero che, per quanto profondo, raramente si collega all'ano per l'unicità dell'essere. Madre natura mostra la Sua strada nella coerenza, che gli uomini hanno spiegato con le teorie dell'evoluzione e del ciclo alimentare, e qui dovremmo cercare le nostre risposte. Gli alberi c'erano prima di noi e ci resisteranno, per ogni specie in via di estinzione poi compaiono nuove creature adatte a sopravvivere e anche se surriscaldato questo sasso su cui viviamo sfreccerà nell'universo per molto tempo dopo la nostra scomparsa. Questo basta a capire quanto siamo stupidi quando pensiamo di essere i padroni della natura, del mondo. Il nostro destino è quello di partecipare e non dominare o possedere.
lug
09
2007
sogno cortei di ragazzi che gridano: “Basta con il lavoro!”Scritto da guido in Senza categoria(da "vita di carmelo bene" carmelo bene / giancarlo dotto bompiani-pag13) Otranto è anche terra di emigranti e disoccupati. Una volta hai sputato in faccia a uno che ti chiedeva lavoro. 2 ottobre '95, municipio di Campi Salentina. Il sindaco consegna le chiavi della città a Carmelo Bene, gilet nero Versace e bottoni smerigliati. Decine di disoccupati ululano giù in strada e lanciano pomodori putridi. Il Maestro si defila da una porta secondaria. Un disoccupato gli strepita addosso: "Stronzo, dammi lavoro!". Carmelo lo centra in un occhio con uno sputo che è una bellezza balistica. Che tristo spettacolo, questi giovani istigati da Libertinotti che già a vent'anni invocano i lavori forzati. Sogno cortei di ragazzi che gridano: "Basta con il lavoro!". La verità è che se non nasci miliardario sei spacciato per sempre. Se nascere è funesto, nascere poveri è infame… Era la peggior offesa che si potesse fare a questa gente: proporgli di lavorare. Negli ultimi trent'anni sono stati degradati dai media, precipitati nella tirannia delle plebi. Ma se qualcosa sopravvivesse dell'antica indolenza, dovrebbero essere loro a sputare in faccia a chi gli offre lavoro. "Come ti permetti, signoria, non ti vergogni?", avrebbero detto un tempo. "Non siamo mica dei somari, lavorate voi!". Ormai omologati nel "diritto al lavoro", hanno dimenticato questa dignità. Non s'offendono più. Anzi. Sono loro a chiedere lavoro. S'iscrivono alle liste di collocamento, i depravati. ritornare? Io direi più semplicemente non partire. Il 'dio' denaro ci trascina nel baratro della dimenticanza con la forza dell'abitudine. Sovvertire l'andazzo non è così impossibile come sembra. "non ci sono domande
Siamo tutti vincitori! Festeggiate! In premio la poltrona del futuro…. ma adesso basta pen SA lento
Ogni mattina in africa una gazzella e un leone si svegliano pensando che non hanno voglia di correre e rimandano il solito tran-tran all'indomani. Però prima di votare SVEGLIATEVI! Adesso basta
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