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Già col Lorenzaccio esplicato dal Maestro di Campi Salentina abbiamo visto (almen chi lo frequenta) che il fatto non è mai quel che succede bensì ciò che dell'accaduto si racconta. Sicchè l'evincere dall'infornata notizia l'accaduto è sempre e comunque impossibilie nonchè futilmente inutile.

[Consapevolezza. Questa strana combinazione psico-fisica, unica strada auspicabile nella ricerca di una qualunque risposta inconfutabile. Praticando quotidianamente la coerenza e l'osservazione il mondo propone ogni soluzione, senza contare la memoria ancestrale.]

La scienza, questa grande mistificatrice, non ha ancora sollevato il velo di Maya, nè mai lo farà. Maya, l'illusione.

La scienza pone alla base del suo pensiero dogmi, pardon assiomi, per nulla 'universali'. Senza dimenticare che ciò che non rientra nell'interpretazione puramente razionale non viene considerato.

Come dir che spiriti ed entità manifeste o chi è in viaggio nell'inconoscibile non merita attenzione.

continua…..

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Corrispondenze decifrabili acconsentono di asserire libertariamente l'inutile inutilità della parola detta chè ormai deriva invariabilmente dalla scritta.

Innumerevoli spunti ammiccano da ogni angolo 'umanizzato' del pianeta, se fino ad oggi ho saputo 'sorvolare' or credo sia giunto il giusto gusto nel parafrasar la massima formula. [Einstein era ben più di un grande fisico, la capacità di intuire in lui è ben più ampia dell'abilità razionale pura. Lo dimostrano le sue stesse battute. Su tutto, e non solo Albert, la relatività enunciata indimostrabile come 'escamotage', una intuizione ben più dimostrabile e funzionale di qualsivoglia legge fisica.]

Così illuminata da poter governare ogni cosa, animata o no, può essere 'stravolta' finanche nel linguaggio Nagualico dove brillantemente diventa:

Equilibrio = Massa x Consapevolezza della 2 attenzione

E=MC2

- equilibrio e non energia

- consapevolezza e non velocità della luce (ma chi pensa al pensiero come qualcosa di fermo?)

- seconda attenzione e non potenza!

- invariata solo la massa, il soggetto!

I danni prodotti, e in produzione, dalla razionalità esasperata nell'accezione di motore unico del genere umano sono già ben oltre il livello di guardia. Siamo al punto in cui per tutti, o quasi (per fortuna!), non esiste più alternativa alla ragione chè ormai regna incontrastata su' nostri destini grazie alla 'tirannia delle plebi'.

continua…..

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Dalla politica alla collusione il passo è breve. Brevissimo se il politico pensa sia giusto distribuire posti di lavoro a persone da lui scelte.

Il caso Mastella riporta alla ribalta il malcostume politico e ne accentua, se possibile, il carattere 'mafioso'. Il fatto che un ministro ritenga lecito distribuire i 'suoi uomini' tra le cariche amministrative di una regione per 'meglio' governarla e che il parlamento plauda quest'idea fa accapponare la pelle a chiunque, tranne a chi trae profitto da questa situazione.

Quando leggo poi gli sviluppi mi par evidente l'unico disegno che si cela dietro questi scenari. Tutto cambia se nulla cambia. Oggi si affannano tutti unicamente per prolungare il più possibile questo schifo!

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ehhhh

Un giorno le varie parti del corpo umano decisero che dovevano eleggere un capo. Ogni parte si propose con giuste motivazioni per quella carica tranne il buco del culo che semplicemente smise di fare lo stronzo. Dopo pochi giorni furono tutti d'accordo nell'eleggerlo purchè lavorasse. – Morale: il capo è quello che fa lo stronzo. -

Uno, nessuno e centonomi.

Sono incuriosito dall'analità che pervade la nostra società. Cominciando dall'assegnazione ANAgrafica di un unico nome che non potrà mai rappresentarci, forse non ne basterebbero centomila, passando per l'ANAlogia che ci vorrebbe tutti uguali e terminando con l'ANAlisi del pensiero che, per quanto profondo, raramente si collega all'ano per l'unicità dell'essere.

Dal greco ana, sopra, siamo passati a un ano che sta sotto, sommerso dalle molteplici contraddizioni dell'economocrazia, non riesce a far altro che scoreggiare.

Così risuonano i molti strali sul clima, sui politici, sulle guerre e sulla società.

Madre natura mostra la Sua strada nella coerenza, che gli uomini hanno spiegato con le teorie dell'evoluzione e del ciclo alimentare, e qui dovremmo cercare le nostre risposte. Gli alberi c'erano prima di noi e ci resisteranno, per ogni specie in via di estinzione poi compaiono nuove creature adatte a sopravvivere e anche se surriscaldato questo sasso su cui viviamo sfreccerà nell'universo per molto tempo dopo la nostra scomparsa. Questo basta a capire quanto siamo stupidi quando pensiamo di essere i padroni della natura, del mondo. Il nostro destino è quello di partecipare e non dominare o possedere.

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(da "vita di carmelo bene" carmelo bene / giancarlo dotto bompiani-pag13)

Otranto è anche terra di emigranti e disoccupati. Una volta hai sputato in faccia a uno che ti chiedeva lavoro.

2 ottobre '95, municipio di Campi Salentina. Il sindaco consegna le chiavi della città a Carmelo Bene, gilet nero Versace e bottoni smerigliati. Decine di disoccupati ululano giù in strada e lanciano pomodori putridi. Il Maestro si defila da una porta secondaria. Un disoccupato gli strepita addosso: "Stronzo, dammi lavoro!". Carmelo lo centra in un occhio con uno sputo che è una bellezza balistica.

Che tristo spettacolo, questi giovani istigati da Libertinotti che già a vent'anni invocano i lavori forzati. Sogno cortei di ragazzi che gridano: "Basta con il lavoro!". La verità è che se non nasci miliardario sei spacciato per sempre. Se nascere è funesto, nascere poveri è infame… Era la peggior offesa che si potesse fare a questa gente: proporgli di lavorare. Negli ultimi trent'anni sono stati degradati dai media, precipitati nella tirannia delle plebi. Ma se qualcosa sopravvivesse dell'antica indolenza, dovrebbero essere loro a sputare in faccia a chi gli offre lavoro. "Come ti permetti, signoria, non ti vergogni?", avrebbero detto un tempo. "Non siamo mica dei somari, lavorate voi!". Ormai omologati nel "diritto al lavoro", hanno dimenticato questa dignità. Non s'offendono più. Anzi. Sono loro a chiedere lavoro. S'iscrivono alle liste di collocamento, i depravati.

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ritornare?

Io direi più semplicemente non partire.

Ormai chi vuole comprendere SA che non esiste compensazione tra i nostri sforzi e i nostri successi. Per una ragione molto semplice: l'unico valore assoluto della nostra esistenza sono le 'emozioni'.

Queste, purtroppo o meglio per fortuna, non sono assoggettabili alle stupide leggi economiche e commerciali che tentano di regolamentare le nostre vite. Da qui scaturisce l'incolmabile carenza della modernità:

l'assenza di sentimenti.

Il 'dio' denaro ci trascina nel baratro della dimenticanza con la forza dell'abitudine. Sovvertire l'andazzo non è così impossibile come sembra.

Almeno quanto il denaro non è un dio.

"non ci sono domande

che non avranno risposta

solo cuori che non

sanno parlare"

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macchiedivernice

Siamo tutti vincitori!

Festeggiate!

Ogni candidato, come ogni partito, è pronto a 'leggere' i verdetti elettorali con toni di vittoria, a prescindere dall'effettivo risultato ottenuto.

In premio la poltrona del futuro….

ma adesso basta

pen SA lento

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clandestino

Ogni mattina in africa una gazzella e un leone si svegliano pensando che non hanno voglia di correre e rimandano il solito tran-tran all'indomani.

Come quella cicala scritturata con un congruo anticipo che regala spumante alla cara amica formica.

Sognare è lecito, direi anche obbligatorio, ma almeno sognamo in grande!

Immaginate, solo per un attimo, di avere la libertà di scegliere di non scegliere questa vita bensì di preferirne un'altra più semplice, senza tanto ‘benessere' ma con la consapevolezza che la ricchezza stà in ciò che possiamo usare e non possedere. Sognate la chiarezza della condizione di sfruttati che accomuna i più e fa parte di un disegno così ampio da sembrar divino. Sognate ch'è l'unica cosa che ci rimane.

Però prima di votare SVEGLIATEVI! Adesso basta

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salento nudo

NO COMMENT!

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