Confronto_estensione_tra_abitato_di__SCORRANO_e_ll'impianto_fotovoltaico_di__MIGGIANELLOMiggianello._Cavidotti_in_fase_di_interramento,_elettrosmog1Cara Direttrice,
Italia Nostra non si ferma! Benché la sentenza del Consiglio di Stato abbia dato il permesso per la costruzione del fotovoltaico a Miggianello e abbia condannato Italia Nostra a pagare 5000 euro di spese processuali, l’associazione ha deciso di continuare la sua battaglia contro la realizzazione di questo progetto.
Si è voluto colpire la nostra associazione condannandola al pagamento di ben 5000 euro di spese processuali. Ma non ci spaventano! E’ chiaro che grande è il fastidio che stiamo dando ai poteri forti, che hanno scelto di fare del Salento la sporca e inquinata landa-colonia energetica d’Italia, dove produrre energia da ogni fonte. Se in un territorio si dà il primato alla produzione di energia anziché al turismo e all’agricoltura di qualità, non si sta facendo gli interessi dei cittadini, ma solo gli interessi delle lobby industriali!
Ed è proprio per questo che Italia Nostra considera la sentenza pecuniaria alla quale è stata condannata ingiusta.
Il legale dell’associazione non esclude l’opportunità di un ricorso in Cassazione e farà uso di tutte le vie legali a disposizione per difendere, non solo Italia Nostra e i suoi membri, ma anche e soprattutto l’ambiente da questa speculazioni.
Anche se le nostre risorse economiche sono praticamente irrisorie, trattandosi di una onlus non ci spaventiamo, perché sappiamo che siamo nel giusto, e ce lo dimostrano, sopra ogni cosa, le persone innamorate del Salento che nell’emergenza di questi giorni, telefonando continuamente ai nostri centralini per informarci dell’apertura di nuovi cantieri di fotovoltaico ovunque, ci chiedono disperate di intervenire e fare qualcosa per evitare questo scempio, che si sta consumando nel più cupo responsabile silenzio di tutte le istituzioni!
Insomma, l’associazione Italia Nostra, non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi, al contrario, ora più che mai, è determinata a intraprendere nuove battaglie per difendere il nostro territorio.
Marcello Seclì, presidente di zona di Italia Nostra

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Carissima Direttrice
vorrei far constatare come si parcheggia a Torre San Giovanni e come nessuno di preoccupi di tenere liberi i parcheggi riservati ai disabili. A ben guardare è evidente come risulta inaccessibile (perennemente) lo scivolo: si vede sulla sinistra, davanti alla Mini Minor bianca. In questa stessa foto si può notare come sulla strada siano parcheggiate auto addirittura sullo stop e sull’incrocio, con seri pericoli per tutti (notare dov’è parcheggiata la piccola jeep rossa scappottata!).
Le foto sono state scattate sabato scorso (17 luglio) alle 18 e ho fatto subito una segnalazione ai vigili urbani di Ugento i quali mi hanno assicurato di aver preso nota della mia segnalazione. Alle ore 20.30 nessun vigile era ancora intervenuto. Ho provato a richiamare l’ufficio, ma nessuno rispondeva più, per cui ho segnalato l’intera faccenda ai carabinieri di Ugento, sempre tramite telefonata e precisando che sono un disabile.

Lettera firmata
ParcheggiOccupazione_dello_scivolo_per_disabiliOccupazione_parcheggio_x_disabili_2

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Carissima Direttrice,

alcuni cittadini che abitano nella zona Burgesi lamentano in queste ora l’incuria e l’abbandono a causa di una discarica a cielo aperto (sita nei pressi della più nota discarica “Bonificata dai fusti di PCB”), piena di copertoni che bruciano.
Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e hanno detto che bisogna immediatamente ricoprire di terra i copertoni perchè i tempi di spegnimento sono molto lunghi e, nel frattempo, continuano a emettere fumi novici per gli abitanti del luogo e delle zone vicine (Gemini e Acquarica del Capo).Fumi nocivi nella zona di BurgesiLa discarica a cielo a perto Lettera firmata

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Ufficialmente oggi, 21 giugno, inizia l’estate e a breve le spiagge salentine saranno prese d’assalto da bagnanti locali e turisti. Ecco lo scenario che si troveranno dinanzi tutti coloro che si recheranno a Lido Marini. Possibile che con un mare spettacolare come il nostro e con lidi attrezzati e curati,ogni anno si debba combattere contro l’inciviltà e la mancanza di rispetto nei confronti del territorio?

“È semplicemente vergognosoche il turista si trovi di fronte ad uno spettacolo del genere: montagne di sterpaglie, plastica, materassi e non solo, anche amianto. Lido Marini purtroppo sta diventando una discarica a cielo aperto e questo non deve accadere!”. queste sono le parole della lettrice che ha inviato le foto. E noi siamo d’accordo con lei.

stepraglie varie a Lido Marini

rifiutiin strada a Lido Marini

rifiuti in fiamme a Lido Marini

materassi per strada a Lido Marini

lido marini 5

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Scritto da laura in Fotoprotesta

Ecco il marciapiede di via Messapica – angolo piazza Pompeo Colonna. Dalle foto si evince chiaramente quanto sia stato “infossato” – praticamente non esiste più – per i numerosi transiti di ruspe e grossi camion da trasporto durante il lavori di riqualificazione (?) della piazza tre anni fa. Si notano inoltre i danni provocati al cortile d’ingresso comune a due civili abitazioni.

Ugento_marciapiede_3
Ugento_marciapiede 2
Ugento_marciapiede 1

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Sulla possibile costruzione di un parco eolico al largo della costa salentina nel bel mezzo del Canale d’Otranto le associazioni ambientaliste si muovono per scongiurare gravi danni all’avifauna. L’onorevole Elisabetta Zamparutti interroga il ministro dell’Ambiente.

[http://www.youtube.com/watch?v=9srPoOU6_Z4]

Data la particolare collocazione, la nostra penisola salentina diviene luogo di approdo, stazionamento, passaggio e partenza per centinaia di specie di uccelli migratori, che si spostano ciclicamente in tutt’Europa, nel Mediterraneo e tra Europa, Africa e Asia. La collocazione di mega torri eoliche all’interno del nostro mare recherebbe dei danni agli uccelli che percorrono quella rotta migratoria, perché potrebbero rimanere falciati dalle pale.Istallazione di torri eoliche

Un parco eolico in alto mare

Un parco eolico in alto mare

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Scritto da laura in Fotoprotesta

alberello natale ok

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quella sugli alberelli natalizi bianco-verdi in piazza San Giovanni Elemosiniere a Casarano era stata la polemica più accesa dei giorni a ridosso delle festività natalizie. La città praticamente non ha parlato d’altro: troppo cari, mediamente cari, poco cari; troppo bianchi, bianchi il giusto, troppo verdi.

Ma, ora che Natale è (abbondantemente) passato e pure Pasqua con i suoi ramoscelli simbolo di pace è alle spalle, che cosa aspetta il Comune a metter da parte l’addobbo della discordia?

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Scritto da laura in Fotoprotesta

depuratore ciccio prete

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile redazione,

facciamo appello alla vostra rinomata sensibilità, al fine di risvegliare le coscienze dei nostri amministratori e magari ridestarli dal torpore in cui versano.

Tenuto conto che le periferie della nostra. città continuano ad essere cementificate e quindi abitate, quelle che una volta erano periferie disabitate ora sono diventati veri centri abitati.

Ne consegue, pertanto, che il depuratore Ciccio Prete che sorge all’ingresso di Lecce, sulla statale che conduce verso San Cataldo, andando in direzione della marina, poco dopo lo stadio di “Via del Mare” è, oramai, incastonato in un centro densamente abitato, e tenuto conto che è mal gestito, prova ne è il fatto che più volte è stato posto sotto sequestro, si continuano a propagare nell’aria per diversi chilometri, e nelle nostre case miasmi abominevoli che compromettono il nostro benessere e la qualità della vita degli abitanti costretti a respirare quotidianamente aria insalubre.

Spiace segnalare che dopo tante e reiterate richieste di interventi, il problema continua ad acuirsi.

È superfluo ribadire che la causa di questo sgradevole problema, è da attribuire alla cattiva gestione e manutenzione dell’impianto, poiché un impianto a norma nelle parti di captazione e pulizia dell’aria, adeguate coperture delle vasche scoperte e un’adeguata gestione e manutenzione degli impianti di sollevamento con altrettanti adeguati interventi di tipo tecnologico volti al trattamento dell’aria e neutralizzazione dei cattivi odori, potrebbero risolvere definitivamente questa annosa questione.

Siamo, pertanto, a richiedere l’intervento dei nostri amministratori, sempre che vogliano farlo, per risolvere queste problematiche, che compromettono non solo la qualità della nostra vita, ma anche e soprattutto la nostra salute, tenuto conto che per la gente e i bambini affetti da asma e altre malattie respiratorie la pessima qualità dell’aria respirata può acuire queste patologie, difficili da gestire dai bambini in assenza dei genitori.

Le soluzioni ci sono, sono tante e tanti sono i Comuni italiani che le hanno già adottate, (a tal riguardo c’è un’ampia letteratura) , risolvendo così il problema e garantendo la qualità di vita che spetta a tutti i cittadini.

Poiché la situazione, oramai, ha superato i limiti di tollerabilità, segnaleremo la problematica all’Arpa, alla Regione Puglia, alla Asl ed in mancanza di interventi, in ultima istanza ricorreremo alla via giudiziaria.

COMITATO DEI QUARTIERI MALEODORANTI LECCE

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Scritto da laura in Fotoprotesta

parco giochi 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Lecce, quartiere Santa Rosa, via Pirandello. Vorremmo poter raccontare di periferie curate, di parchi puliti in cui i bambini corrono e giocano spensierati, in cui le mamme possano stare al sicuro nel vederli utilizzare i giochi pubblici, ma purtroppo non è sempre possibile perché alcuni comuni, forse troppi, sembra abbiano dimenticato le zone meno vicine ai centri cittadini e i luoghi d’interesse storico – artistico.

Non è raro, infatti, che zone a verde attrezzato e piccole piazze di periferia, spesso non lontano dai centri nevralgici e commerciali delle nostre città, siano diventate il ritrovo di bande di barbari e che siringhe, vetri rotti e rifiuti di ogni genere la facciano da padrone con evidenti rischi per la salute e la sicurezza per i più piccoli che, al contrario, dovrebbero esserne i veri signori.

 

Giovanni D’Agata

componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore”

Italia dei Valori

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Scritto da laura in Fotoprotesta

Macchie di umido dappertutto

I calcinacci cadono da soffitto praticamente zuppo di pioggia

Le pareti delle aule. La muffa avanza

Riceviamo e pubblichiamo.

Mi presento: sono Federica Del Fiume, frequento il Liceo Scientifico Giulio Cesare Vanini di Casarano e sono rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Istituto.
Volevo porre all’attenzione di tutti le incresciose situazioni verificatesi mercoledì 10 marzo nella sede succursale di via Sesia, dopo la fitta ed incessante pioggia che ha colpito il nostro territorio.
Provo a descrivere seppure le parole non rendono l’idea del disagio provato da noi alunni durante la giornata scolastica: corridoi ed aule allagate, soffitto gocciolante, cadute di calcinacci e qualche ragazzo che ha pagato lo stato increscioso dei pavimenti con qualche scivolata, fortunatamente solo in parte dannosa e non troppo grave.
Sappiamo per certo che il degrado dell’istituto di via Sesia è stato più volte evidenziato negli anni scorsi, a quanto pare inutilmente.
Vorrei chiedere ai signori interessati: deve necessariamente verificarsi qualcosa di eccessivo o peggio irrimediabile affinché chi di competenza si occupi della faccenda? Quanto ancora dobbiamo aspettare per vedere sistemata una volta per tutte l’annosa questione di via Sesia?
Noi ci siamo stancati, anche perché abbiamo vissuto in prima persona il clamoroso disagio di oggi, decidendo di scioperare nella mattina di giovedì 11, restando simbolicamente fuori dal plesso della succursale.

Distinti saluti,
Federica Del Fiume
Classe 4AS
Liceo Scientifico Giulio Cesare Vanini
rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Istituto

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