
È un sabato di luglio assolato: due giovani decidono di raggiungere una località balneare della loro magica terra. Abitano a Sud, tra Tricase e Santa Maria di Leuca, luoghi incantevoli… mare cristallino… un tuffo nel mare blu, proprio una buona idea!
Questi gli ingredienti di questa giornata di fine luglio… meravigliosa nelle intenzioni… ma triste nei fatti…
Arrivati al mare una sorpresa li attende e così quella che, nelle intenzioni, era una gita si trasforma in una protesta…
Scatti tristi ad un mare a dir poco inquinato che fino all’altro giorno vantava d’avere bandiere blu (Andrano Marina per esempio) e che ora è diventato inaccessibile.
Com’è possibile che fra Tricase Porto e Santa Maria di Leuca non funzioni un depuratore?
Com’è possibile che gli amministratori locali non facciano nulla di fronte a questo scempio, se non chiamare quelle enormi e galleggianti macchie color marrone con il nome di alghe?
Com’è possibile che tali persone, nate e cresciute in questi luoghi meravigliosi, non corrano ai ripari e perdano tempo a giustificarsi e difendersi?
È colpa delle piogge incessanti di quest’inverno, ha detto qualcuno, o delle correnti marine dice qualcun altro. Ma come mai questi fenomeni non si registrano in altre località del Salento?
Forse in quelle zone non è piovuto così incessantemente?
Interrogativi tanti, rabbia anche; alcuni in spiaggia sperano nel buon vento di tramontana che spazza via il visibile. A dir poco mortificante per una terra che vive anche di turismo, per una terra a dir poco meravigliosa.
Quei due cittadini, tutti i cittadini di questa zona incantevole del Salento aspettano delle risposte vere e dei fatti concreti.
Giuseppe Miggiano



Lido Marini. La zona di Salve (1)


Casarano, via Casaranello.
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