Lido Marini. Nel piazzale precedente ed in quello successivo al punto di osservazione sono stati realizzati esclusivamente parcheggi a pagamento e (probabilmente per rispettare le percentuali di legge parcheggi liberi/a pagamento) è stata creata la fascia di pseudo-parcheggi rappresentata nelle foto ed è stato istituito il divieto di sosta e fermata sull’altro lato della strada (dove c’è la spiaggia).
Il risultato è che mentre prima la gente parcheggiava sul ciglio della strada antistante la spiaggia (ora vietato) lasciando in tal modo gran parte della carreggiata libera, adesso, con gli pseudo-parcheggi liberi creati, di fatto la viabilità è notevolmente peggiorata, tant’è che (come si evince dalle foto) può passare un solo automezzo per volta con notevoli disagi per la gente e la creazione di code interminabili.
Inoltre nell’ultimo piazzale sono stati realizzati parcheggi per portatori di handicap antistanti la spazzatura (sono i rifiuti della società?).
Ciliegina sulla torta: nel nome dell’istituzione del famigerato parco naturale è stato poi inibito l’accesso alla stradina sterrata che conduce al tratto più a nord della spiaggia (il cosiddetto “pizzo”), tra l’altro uno dei pochi ad essere ancora di uso comune e non dato in concessione, fatto questo che congestiona ancor di più il traffico (parco che poi diventa una questione bypassabile quando c’è da costruire un villaggio turistico nel bel mezzo della macchia).
In sintesi: i clienti dei villaggi non hanno problemi in quanto i trenini li portano sulle spiagge date in larga misura in concessione nei tratti di costa migliori.
La gente comune (non cliente dei villaggi) deve invece farsi il “fagotto”, caricarsi borse, ombrelloni, sedie e bambini e recarsi in spiaggia a piedi (ovviamente nel tratto più lontano dal centro abitato) perché non troverà mai un posto auto libero (probabilmente neanche tra quelli a pagamento) e se proprio dovesse trovarlo ci impiegherebbe una mezz’oretta abbondante per raggiungerlo ed un’altra mezz’oretta per abbandonarlo quando volesse andar via.
Tutto il disagio è stato rigorosamente architettato dal presidente della Pro-loco, che dall’alto della sua carica sta cercando di arrivare ad una selezione naturale dei turisti prediligendo quelli “qualificati” clienti di hotel e villaggi turistici. Lo stesso avrebbe reagito ad una flebile protesta dei cittadini relativa alla ristretta viabilità dovuta alla creazione del Parco Naturale dicendo che “era ora di rendere tutti i parcheggi a pagamento così la gente sarebbe rimasta a casa e si sarebbero recati al mare solo i turisti buoni, quelli che non danno problemi, quelli dei villaggi!!”. Ebbene la frase si è rivelata una profezia: dopo una sola settimana (per la precisione il 1° agosto) la gente si è risvegliata e si è trovata con le strisce blu e con tanto di segnali di divieto di sosta!!!!
Alla faccia della Pro – loco!!!
P.S.: chissà se pagano i diritti Siae per le proiezioni di film, concerti e cartoni animati che fanno due volte a settimana sul lungomare????
Lettera firmata

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