Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo l’intervento del sindaco di Scorrano nei giorni scorsi, a sostegno del devastante progetto di un deserto di pannelli fotovoltaici di ben 45 ettari nel cuore del basso Salento, nella bella campagna di Scorrano, in contrada Miggianello, intervento polemico a seguito del fermo dei lavori ottenuto con il ricorso presentato dalla nostra associazione al Tar Lecce, a salvezza di quella contrada e del paesaggio del cuore del basso Salento, sentiamo il bisogno di replicare, non per vis polemica, ma al fine di una corretta informazione.
Nel Salento alcuni Comuni pubblicizzano il fotovoltaico sui tetti, come Melpignano, Alessano, Maglie, Minervino, ecc. per tutelare le campagne, sostengono, e poi si scopre che autorizzano invece impianti industriali nelle zone agricole, sperando che un’azione amministrativa buona copra lo stupro immorale, e spesso illegale, del territorio, che stanno avallando e favorendo.
Fa male al cuore veder sindaci difendere aziende esterne che sono venute nel Salento a colonizzare e devastare il nostro paesaggio, la nostra biodiversità e la nostra salute.
Marcello Seclì
presidente zonale di Italia Nostra-Sud Salento







Articoli (RSS)
Letto e riportato da altro altro blog a firma di Simon….
“Ciao Amici di pensiero….
Sicuramente avete letto SI…..!
“Ugento. Fotovoltaico “aumma aumma”
Sembra assurdo ma una tecnologia utile e da favorire come l’energia fotovoltaica, ha dato il via ad una forsennata corsa verso attività speculative a discapito dell’agricoltura e dell’allevamento locali, distruggendo tragicamente il nostro bellissimo ed invidiato territorio.
Decine e decine di aziende che operano nel campo delle energie rinnovabili hanno scoperto il nuovo “Eldorado” io lo chiamerei “Far West”, nell’ottenere facilissime autorizzazioni e nell’installare per ettari ed ettari senza nessuna prescrizione pannelli fotovoltaici tra olivi secolari, masserie storiche e prati rocciosi dedicati a pascolo. Così Ugento come tutto il Salento sta svendendo la sua più preziosa e interessante risorsa rappresentata dalla tipicità territoriale, dove antiche masserie e territori rurali incontaminati formano un’originaria identità paesaggistica. Tra pochissimi anni, se non si opera a tutelare subito questo patrimonio di tutti i Salentini, potremo ammirare distese sterminate di pannelli in silicio, sostenuti da pali zincati, conficcati nel suolo con plinti di cemento accompagnati da chilometri di cavi elettrici. Tali campi saranno resi sterili e volutamente inquinati a suon di pericolosissimi diserbanti, già da tempo utilizzati in agricoltura con effetti altamente nocivi per gli agricoltori e i consumatori, nei campi fotovoltaici saranno utilizzati senza troppe attenzioni vista le finalità ‘non agricole’ dell’impianto e l’assenza di controlli e di indicazioni in merito da parte degli enti preposti. Sicuramente resterà qualcosa per i cittadini e per i lavoratori locali? Penso proprio di no! Difatti questa è una neo-colonizzazione energetica dove in loco ci sono solo i cosiddetti ’sviluppatori’ piccole aziende locali che fanno sì di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per poi venderle, o meglio svenderle, a grandi ditte delle energie rinnovabili del nord Italia o, peggio, a multinazionali dell’energia. E il cittadino che vedrà sorgere questi parchi fotovoltaici intorno alle sue zone agricole che ci guadagna? Beh, gli unici ad avere un contentino, a dire il vero molto misero, sono i proprietari dei terreni. Ai proprietari spesso annichiliti dal miraggio del guadagno facile, vengono pagati indennizzi a seconda dell’entità del parco. Spesso non ci guadagnano neppure questo poiché le stesse aziende acquistano direttamente i terreni dove localizzare l’impianto. Il resto dei cittadini non ne guadagna un bel niente, neppure una semplice riduzione della propria bolletta elettrica.
COSA FARE???????????
Cari Amministratori non continuate a svendere la nostra cara Ugento, non partecipate alla distruzione del nostro caro Salento in cambio di un salato e amaro piatto di lenticchie.
Purtroppo le amministrazioni comunali hanno la possibilità di agire in maniera autonoma e “legale”(?) mancando ancora a livello regionale una regolamentazione dello sviluppo di impianti per l’energia alternativa. Nella corsa alla modernizzazione e con la giustificazione che il traguardo ultimo è il bene della comunità mondiale, volendo abbassare i livelli di emissione della CO2, si deturpano i territori in una regione che già tanta energia elettrica produce da superare più che abbondantemente il proprio fabbisogno e rivenderla fuori. In attesa che si voglia affrontare seriamente il problema, cominciando dalla centrale a carbone di Cerano che, nonostante gli impianti di energia alternativa continua a produrre energia ed inquinamento, non resta altro che affidare ai cittadini più sensibili la battaglia per la salbaguardia del territorio.
Vi mando altre foto di quello che succede per la corsa al fotovoltaico
Avete votato Vendola?
Non ha mai nascosto di essere alternativo..
Ora dovete “godervelo”!
Il fotovoltaico, fà da contrappunto all’eolico, altra calamità sulla vostra terra.
Il fotovoltaico costa 60 “SESSANTA” volte il nucleare, la cui energia viene pagata 8 volte il prezzo di mercato.
Gli stessi impianti godono di un “AIUTO” pari al 20 % del costo di impianto..
Ma basta gonfiare il costo per costruirli a costo zero..
Queste sono le politiche VERDI-SINISTRE.
Queste sono le varie associazioni ambientaliste..
Questa è l’Italia devastata, rapinata, umiliata.
Umiliata trasversalmente, tanto è che la stessa PRESTIGIACOMO socia onoraria del WWF vanta una FABBRICA DI MALATTIE in Sicilia..
Ora il WWF propone di salvaguardare le tartarughine in via di estinzione.
Nulla dice di FINCOE, nulla dice di Bhopal..
25’000 morti?..
Cercate con google
Bhopal WWF)
Ne scoprirete delle belle..
Cordialmente
Piero Iannelli
pieroiannelli@gmail.com
N.cell:3398513962