
Riceviamo e pubblichiamo:
Gentile redazione,
facciamo appello alla vostra rinomata sensibilità, al fine di risvegliare le coscienze dei nostri amministratori e magari ridestarli dal torpore in cui versano.
Tenuto conto che le periferie della nostra. città continuano ad essere cementificate e quindi abitate, quelle che una volta erano periferie disabitate ora sono diventati veri centri abitati.
Ne consegue, pertanto, che il depuratore Ciccio Prete che sorge all’ingresso di Lecce, sulla statale che conduce verso San Cataldo, andando in direzione della marina, poco dopo lo stadio di “Via del Mare” è, oramai, incastonato in un centro densamente abitato, e tenuto conto che è mal gestito, prova ne è il fatto che più volte è stato posto sotto sequestro, si continuano a propagare nell’aria per diversi chilometri, e nelle nostre case miasmi abominevoli che compromettono il nostro benessere e la qualità della vita degli abitanti costretti a respirare quotidianamente aria insalubre.
Spiace segnalare che dopo tante e reiterate richieste di interventi, il problema continua ad acuirsi.
È superfluo ribadire che la causa di questo sgradevole problema, è da attribuire alla cattiva gestione e manutenzione dell’impianto, poiché un impianto a norma nelle parti di captazione e pulizia dell’aria, adeguate coperture delle vasche scoperte e un’adeguata gestione e manutenzione degli impianti di sollevamento con altrettanti adeguati interventi di tipo tecnologico volti al trattamento dell’aria e neutralizzazione dei cattivi odori, potrebbero risolvere definitivamente questa annosa questione.
Siamo, pertanto, a richiedere l’intervento dei nostri amministratori, sempre che vogliano farlo, per risolvere queste problematiche, che compromettono non solo la qualità della nostra vita, ma anche e soprattutto la nostra salute, tenuto conto che per la gente e i bambini affetti da asma e altre malattie respiratorie la pessima qualità dell’aria respirata può acuire queste patologie, difficili da gestire dai bambini in assenza dei genitori.
Le soluzioni ci sono, sono tante e tanti sono i Comuni italiani che le hanno già adottate, (a tal riguardo c’è un’ampia letteratura) , risolvendo così il problema e garantendo la qualità di vita che spetta a tutti i cittadini.
Poiché la situazione, oramai, ha superato i limiti di tollerabilità, segnaleremo la problematica all’Arpa, alla Regione Puglia, alla Asl ed in mancanza di interventi, in ultima istanza ricorreremo alla via giudiziaria.
COMITATO DEI QUARTIERI MALEODORANTI LECCE

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