Scritto da laura in Fotoprotesta

Ecco il marciapiede di via Messapica – angolo piazza Pompeo Colonna. Dalle foto si evince chiaramente quanto sia stato “infossato” – praticamente non esiste più – per i numerosi transiti di ruspe e grossi camion da trasporto durante il lavori di riqualificazione (?) della piazza tre anni fa. Si notano inoltre i danni provocati al cortile d’ingresso comune a due civili abitazioni.

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10 Risposte a “Ugento, via Messapica. Che fine ha fatto il marciapiede?”
  1. anonimo anonimo scrive:

    Il marciapiede non esiste più, ma non solo in quel posto. e come mai l’assessore al ramo non vede mai niente. e i vigili urbani? scommettiamo che come succede sempre non esiste un responsabile di tutto ciò? Che brava gente gli ugentini, sanno fare solo bla bla bla e dormire, non vedere e non sentire!
    Comunque grazie a Laura per la foto protesta, ma spetta a noi cittadini inviare tante altre denunce e proteste.

  2. anonimo anonimo scrive:

    guardiamo tutti i cittadini di tutti i comuni………..credo siano tutti bravi a fare bla bla bla non solo gli ugentini…..guarda situazione a Casarano, Racale, ecc…ecc….

  3. anonimo 2 anonimo 2 scrive:

    d’accordo in parte, perchè questo suona come un invito a non esagerare: dormine tutti quindi durmimu puru nui e intanto Uscentu vaie retu pe retu comu li zzucari e cinca ne amministra se face tranquillamente li fatti soi! ma che razza di ragionamenti facciamo?

  4. Fernando Fernando scrive:

    Dispiace dover constatare che neanche di fronte a situazioni come quella denunciata dalle foto non c’è nessun amministratore o cittadino attento anche ai problemi in apparentemente semplici o banali. Probabilmente se in quel tratto di marciapiede inesistente, o interrato da lavori eseguiti incautamente durante gli scavi attigui, qualcuno dovesse malauguratamente cadere rovinosamente o peggio ancora finire in ispedale (o altrove!) forse qualche amministratore dovrebbe correre anche di notte a sistemarlo, pena la sua certa condanna penale! Allora dobbiamo aspettare sempre che accada qualcosa di grave per intervenire in questo benedetto paese? Ma è veramente possibile non riuscire a recuperare un somma più o meno pari a circa € 500,00 per ripristinare un marcipiede pubblico vicino ad una piazza di recente rifatta? Eppure basterebbe poco o utilizzare i lsu del comune , come si sta facendo su via Barco, per sistemarla una volta per tutte!

  5. Le foto sul marciapiede evidenziano uno dei tanti aspetti di degrado nell’arredo urbano di Ugento, tanto più vistoso quanto più si consideri che insiste sulla via principale del paese, dal nome nobile ed evocativo.
    Questo, però, in un Paese democratico come l’Italia, non ci autorizza a lamentarci, o perlomeno a limitarci a questo.
    Rimbocchiamoci le mani, facciamoci sentire nelle sedi e nei modi opportuni (uno dei quali è senz’altro interloquire con una testata web autorevole come “Il Tacco d’Italia”), partecipiamo, secondo quelle che sono le nostre idee e le nostre possibilità, alla vita pubblica.
    Ricordo solo che la Res Publica è una Res che appartiene anche a noi,

  6. Fernando Alessandrelli Fernando Alessandrelli scrive:

    Egr. avv. Del Sole, spero di non sbagliare persona e me ne scuso se così fosse, Lei ha perfettamente ragione circa la partecipazione di tutti alla Res Pubblica, ma nel contempo è giusto che sia Lei che gli altri lettori di questa importante testata web sappiano che ero presente durante le lamentele fatte da un cittadino ad un assessore comunale, oltre ad altre lamentele (spero di non sbagliarmi) fatte ad altri amministratori circa la sopra denunciata situazione. Finora il risultato è sotto gli occhi di tutti e nessuno è intervenuto per porvi rimedio onde evitare, come ho scritto nel commento n.4, che qualcuno si faccia male. Dispiace dover fare questa ulteriore precisazione, ma sento il dovere civico di dire sempre la verità fino in fondo. Rimane l’amarezza di non vedersi o sentirsi tutelati da chi è deputato a farlo per mandato elettorale ricevuto. Eppure tutti noi sappiamo che se cìè la volontaà c’è anche la soluzione a tutto. Dispiace poi dover constatare come finora l’Ente non ha citato per danni chi ha causato quel danno, eppure, strano, mi risulta che l’Ente viene citato molto spesso dai cittadini e che i debiti per questa causa aumentano a dismisura. Allora da cittadino attento mi chiedo e chiedo anche ai lettori: che altro deve fare un cittadino?
    Grazie per l’attenzione e vi saluto cordialmente.

  7. Prof. Salvatore Carluccio Prof. Salvatore Carluccio scrive:

    Risposta per l’avvocato Giuseppe Del Sole.
    Mi permetto di rivolgerle un modesto invito: poichè ne ha le capacità, faccia qualche lezione gratuita a chi ci amministra sulla “res publica”, ma soprattutto faccia capire loro che la cosa pubblica non è e non può essere considerata PRIVATA! Mi creda, urge questa necessità perchè chi ci amministra attualmente continua a ragionare alla “ma cosa andate cercando? Come governiamo è cosa nostra”.
    Le preciso che tante volte e a tanti addetti ai lavori ho segnalato non solo il tratto di marciapiede in questione, ma altri pericoli e degradi dell’arredo urbano di Ugento. Questo perchè i miei educatori scolastici e i maestri di vita mi hanno insegnato due valori basilari del vivere democratico, vale a dire il senso civico e quello di responsabile partecipazione alla vita pubblica. Purtroppo, finora, mi sono imbattuto in un inaccettabile silenzio, in un ostinato atteggiamento di saccenteria, in un muro di gomma impenetrabile. Pertanto, altro che rimboccarsi le maniche, come lei dice, anzichè perdere tempo in sterili lamentele: questi ti dicono a chiare lettere “statevene buoni e zitti, non intromettetevi nei fatti nostri e lasciateci lavorare in tranquillità”.
    Quanto, poi, a farci sentire nelle sedi e nei modi opportuni, a partecipare con le nostre idee alla vita pubblica meglio non parlarne, caro avvocato. Ho cercato sempre di dare il mio piccolo contributo di cittadino, ma questi signori non ti degnano di considerazione, addirittura si mostrano infastiditi, pensano soltanto ad ostentare i segni del potere, una presunta superiorità, stellette e gradi. Poco o nulla dimostrano di sapere in fatto di polis, di res publica, di partecipazione democratica dei cittadini alla vita pubblica e non accettano nè suggerimenti nè critiche, convinti come sono (erroneamente) di sapere tutto.
    Le offro qualche spunto di riflessione sulla impossibilità di noi cittadini a partecipare alla gestione della vita pubblica del nostro paese. I Consigli Comunali vengono sempre convocati di mattina: come mai? Perchè è stato sempre disatteso l’invito, fatto dai cittadini e dai Consiglieri di minoranza, a convocarli nelle ore postmeridiane? Perchè non vengono tenute periodiche e pubbliche assemblee per rendicontare l’operato amministrativo? Io ricordo che QUOTIDIANAMENTE, nella mia attività di docente, ho dovuto render conto anzitutto alla mia coscienza e, contemporaneamente, a capi di istituto, a provveditori, a ministri, a genitori e ad alunni.
    Non so, caro avvocato, se lei è venuto a conoscenza di quanto capitato al sottoscritto nel Consiglio Comunale dello scorso 31 maggio. La informo che, in un’aula gremita “una tantum” di pubblico, sono stato costretto ad un alterco con il sindaco e per poco non mi procuravo guai seri con il maresciallo dei carabinieri che, in modo arrogante ed imperioso, veniva sollecitato dal presidente del Consiglio ad intervenire “senza esito” (testuali parole sue, purtroppo per lui!). Le spiego il motivo. La minoranza aveva fatto circolare un volantino con il quale invitava i cittadini a presenziare a questo Consiglio, data l’importanza degli ordini del giorno, e concludeva il messaggio con la frase “accorriamo numerosi e facciamoci sentire”.
    Ebbene, il sindaco in maniera strumentale e demagogica commentava quell’invito con la frase ” quel facciamoci sentire vuol dire alla gente venite e fate casino” e mi tirava in ballo accusandomi di sobillare gli animi dei presenti. Sinceramente mi sono sentito usato e mi sono stizzito perchè, a mio modesto giudizio, veniva offesa la mia intelligenza e la mia dignità di persona, unitamente a quella dei cittadini presenti, quasi fossimo delle pecore trascinate in quell’aula dai Consiglieri di minoranza. Perciò gli ho più volte urlato l’invito a chiedere scusa a me e al pubblico. Da lì, ovviamente, è scaturito un putiferio.
    Allora, avvocato, queste sono condotte da accettare? Senza presunzione e senza falsa modestia, io non permetto a nessuno di offendere la mia dignità di persona prima ancora della mia intelligenza, soprattutto a chi palesa scarsa considerazione delle persone a meno che non sia un suo lacchè!
    Dunque, come poter partecipare alla vita pubblica?
    Concludo informandola che, a tutt’oggi, l’assessore ai LL.PP. o chi per lui non hanno provveduto a sistemare il marciapiede in questione. Mi auguro che, nel frattempo, nessun passante subisca dei danni seri, perchè in questo caso qualche amministratore sicuramente dovrà essere condannato, come scrive Fernando Alessandrelli. Ma perchè dobbiamo aspettare sempre che accada qualcosa di grave per intervenire in questo benedetto paese?
    Mi sorge un dubbio: non sarà che il mancato intervento ha un prezzo irrisorio?
    Mi stia bene, avvocato, e mi saluti mamma e papà.
    Le rinnovo tutta la mia stima e la saluto cordialmente.

  8. Prof. Salvatore Carluccio Prof. Salvatore Carluccio scrive:

    In mattinata un LSU (lavoratore socialmente utile), incaricato dall’ufficio ai lavori pubblici, ha “rattoppato” alla men peggio il marciapiede sull’angolo di Via Messapica.
    Dobbiamo ringraziare qualcuno? Non credo, in quanto costui o costoro hanno semplicemente fatto il proprio dovere, per di più con notevole ritardo e su ripetute sollecitazioni del sottoscritto e di altri cittadini.
    E’ davvero mortificante constatare che chi di dovere “si è dato una mossa” soltanto in seguito a ripetute proteste: questa condotta non depone certamente a suo/loro favore e se avesse/avessero un briciolo di umiltà dovrebbe/dovrebbero scusarsi con noi cittadini. Ed è altresì strano che la soluzione trovata sia, guarda caso, la stessa che ha suggerito da tempo il geometra Alessandrelli!
    Mi sembra già di sentire qualche critica al mio dire, tipo “ma sei un incontentabile, sempre polemico, non ti sta bene nulla, TI abbiamo risolto il problema, cosa vuoi di più?”. Se così è, allora sarà bene che appuntiate nella mente quanto segue, cari amministratori:
    - non avete fatto altro che il vostro dovere e con ritardo;
    - non avete fatto nessun favore al sottoscritto, perchè il marciapiede non è di
    mia proprietà;
    - avete “tamponato” provvisoriamente la situazione e chissà quando il
    marciapiede sarà ripristinato, per ora non esiste;
    - sarà una strana coincidenza, ma sta di fatto che vi siete attivati dopo la
    pubblicazione della foto protesta (ancora un grazie per la signorina Laura
    de “Il Tacco d’Italia).
    Pongo una domanda finale all’assessore ai LL.PP. e al collega all’Urbanistica: è vero che si possono concedere occupazioni di suolo pubblico per attività connesse a quelle commerciali (leggi Bar del Corso), ma perchè non si tiene conto, ancor prima, della viabilità urbana, soprattutto nelle strade più strette? E sempre a proposito di strade strette e di PUBBLICA viabilità, anche per questa stagione estiva dovremo sopportare l’arbitraria chiusura di Via Cavour (leggi Trattoria al Duomo)? Per favore, non fate circolare ancora la voce che tale chiusura avviene per un’ordinanza del comandante dei Vigili Urbani, perchè lo stesso poi smentisce e “smaschera” le magagne che ci sono dietro quest’ordinanza!

  9. quelli di brescia quelli di brescia scrive:

    hanno chiuso solo qualche buco qua e’ la, quello che sa fare meglio la vostra giunta comunale e’ di risanare i loro conti correnti e quelli dei loro cari che un tempo non molto lontano non avevano neanche i soldi per fare la spesa ma si servivano dei negozi dei paesi vicini dove nessuno li conosceva firmando assegni pos datati.che vergogna .

  10. vita vita scrive:

    un cordiale saluto al prof carluccio. condivido tutto ciò che dice …………… siamo governati da persone con altro interesse proprio.ho avuto infortunio sulla strada,vicino bar del corso oggi ancora in causa son passati 3 anni,ancora aspetto………..nn sò ancora x quanti,cmq persone false ora c credo anche x altri fatti successi……..

  11.  
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