Archivio per la Categoria “novità”
![flashforward-1x01[1] flashforward-1x01[1]](http://tblog.iltaccoditalia.net/serietv/files/2010/05/flashforward-1x011-300x165.jpg)
Li affronto assieme perché alla fine sono le più grosse delusioni della stagione appena trascorsa.
Flashforward ha un ottimo soggetto, ma viene devastato da una sceneggiatura pessima, che non sfrutta le opportunità dell’idea di fondo (cosa succede su puoi vedere un momento del tuo futuro? il futuro è scritto o può essere modificato? il fatto di conoscerlo farà sì che saremo noi stessi gli artefici della sua realizzazione? ecc.) ma banalizza il tutto, infarcisce le puntate di continue spiegazioni sempre uguali, fa vedere a ripetizioni le stesse visioni e non riesce a caratterizzare i personaggi.
A questo aggiungete un protagonista che è capace di un’unica espressione ed è pure un’espressione brutta e siamo a posto.
Peccato, perché per idea e budget poteva essere un’ottima serie, invece si è rivelata appena passabile.
Di V vi avevo già parlato. Però nonostante un buon pilot la serie non ha ingranato, anche in questo caso per colpa soprattutto della sceneggiatura.
V è stato rinnovato per una nuova stagione, Flashforward no, chiude con la prima.
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![doctor-who-5x01-the-eleventh-hour[1] doctor-who-5x01-the-eleventh-hour[1]](http://tblog.iltaccoditalia.net/serietv/files/2010/05/doctor-who-5x01-the-eleventh-hour1-300x168.jpg)
È cominciata ad aprile sulla BBC la nuova season del Doctor Who, stagione molto attesa perché con la quarta season si chiudeva l’era dell’autore principale del nuovo Doctor Who, Russell T. Davies e contemporaneamente David Tennant, il dottore più dottore di tutti, lasciava il ruolo al giovane Matt Smith.
In pratica un rinnovamento completo: nuovo autore, nuovo dottore, nuova companion, nuovo tardis.
E c’è poco da dire, per fortuna Steven Moffat è il perfetto erede di Russel T. Davies e Smith riesce quasi a non far rimpiangere Tennant!
Moffat in fondo è l’autore di alcuni degli episodi del Dottore che più amo (The Empty Child, The Girl in the Fireplace, Blink)
I primi sette episodi di questo quinta stagione con il Dottore sono davvero davvero belli, merito di ottime sceneggiature e… della nuova companion, Amelia Pond (Karen Gillan) che sta rapidamente diventando la mia compagna del dottore preferita di sempre.
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Community è la nuova comedy della NBC e racconta le avventure di studenti improbabili e docenti ancora più assurdi in un Community College.
La season parte abbastanza in sordina, mi ci sono voluti alcuni episodi per adorare i personaggi e per trovare divertenti le gag.
Ricco di star il parco attori con Chevy Chase tra i protagonisti e con camei di Jack Black e Owen Wilson nell’episodio 13 Investigative Journalism.
Insomma non siamo ai livelli di The big bang theory o di How I met Your mother, ma si lascia guardare davvero con piacere.
“Community”Jack Black
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![314rvw7[1]](http://tblog.iltaccoditalia.net/serietv/files/2009/11/314rvw71-300x199.jpg)
Non so se siete tra quelli che da bambini erano terrorizzati dai Visitors… in ogni caso il remake più atteso dell’anno è iniziato!
Ed è iniziato proprio bene, con un ottimo pilot: buon ritmo, buona storia, ottimo aggiornamento della simbologia (non più dittatura militare, ma controllo dei media… vi dice nulla?).
E splendido cast: Elizabeth Mitchell (lost), Morena Baccarin (Firefly), Laura Vandervoort (Smallville), Alan Tudyk (dollhouse).
Certo non tuto è perfetto, alcuni personaggi non sono perfettamente a fuoco e altri sono un po’ troppo stereotipati, ma nell’insieme funziona.
PS
gli ascolti sono stati altissimi, si dice a livello del pilot di Lost.
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![una-scena-di-the-vampire-diaries-con-nina-dobrev-120808[1]](http://tblog.iltaccoditalia.net/serietv/files/2009/09/una-scena-di-the-vampire-diaries-con-nina-dobrev-1208081.jpg)
Potrei farla breve e autocitarmi:
The Vampire Diaries è un teen drama standard (non per nulla è diretto da Kevin Dawson’s Creek Williamson).
E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.
Solo che qui ci sono i vampiri.
Quello che c’è da chiedersi è se i vampiri siano sufficienti a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama .
E la risposta stavolta è decisamente no!!!
Perché The Vampire Diaries è molto peggio di un teen drama. È una serie per bimbominkia, è un orrido emulo della Twilight saga, coi vampiri mona. E se il film era brutto questa serie tv lo è ancora di più.
Per sapere cosa siano i vampiri mona e soprattutto i bimbominkia si deve (si deve!) leggere Betty Mooore:
http://www.malvestite.net/tag/twilight.
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![un-momento-del-pilot-della-serie-tv-glee-114749[1]](http://tblog.iltaccoditalia.net/serietv/files/2009/09/un-momento-del-pilot-della-serie-tv-glee-1147491.jpg)
Glee!
Mercoledì, negli States parte questa nuova serie creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, a cui dobbiamo Nip/Tuck.
La storia è ambientata in un liceo dell’Ohio, dove un gruppo di studenti, membri del Glee Club, allestiscono uno spettacolo musicale, per partecipare ai “national” studenteschi. Il Musical è un genere che, in Italia soprattutto, divide il pubblico in chi lo ama (come me) e chi lo detesta.
Però, dato che ho già visto il preair, rilasciato dalla FOX molti mesi fa posso dire che a prescindere da canzoni e coreografie ne sono discretamente entusiasta: all’interno di una teen comedy abbastanza classica nelle sue premesse, troviamo personaggi tipici ma caratterizzati con spessore, situazioni comiche divertenti, tanta ironia e soprattutto idee registiche davvero di gran classe.
Speriamo che il resto della season riesca a mantenere il livello del pilot.
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Dopo la pausa estiva del blog, eccomi a scrivere sul finale di stagione e sulla season in generale di questa serie.
Make it or break it è un teen drama standard.
E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.
Solo che qui ogni tanto fanno un doppio carpiato.
Quello che c’è da chiedersi è se il doppio carpiato è sufficiente a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama standard.
Più o meno sì, infatti sono arrivato alla fine. Make it or break it è abbastanza divertente.
Certo con qualche diagonale in più e qualche pippa da adolescenti in meno sarebbe stato anche meglio.
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Non è che io sia un gran fan dei teen drama, ma mi piacciono molto le storie con ambientazione nel mondo dello sport. La ginnastica poi l’ho sempre trovata bellissima…
Insomma, dopo due episodi devo dire che questo Make it or break it non è male, anche se sembra abbastanza tradizionale all’interno degli stilemi classici del genere.
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Un traghetto sta per partire verso Harper’s Island. A bordo fra cocktail e mariachi gli invitati al matrimonio di Trish Wellington e Henry Dunn. Tutti sono felici e quasi nessuno si ricorda che a Harper’s Island 6 anni prima un pazzo ha compiuto una strage. I festeggiamenti andranno avanti una settimana, al temine della quale ci sarà il matrimonio…
Peccato che qualcuno stia uccidendo gli invitati in modo crudele ed efferato.
Prima puntata (di tredici) di una nuova serie (gialla/nera/horror/chissà) che non sembra per nulla male.
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Ho visto le prime due puntate di questo Party Down, nuova creatura di Rob Thomas, padre di Veronica Mars.
Ora io ho adorato Veronica Mars, ma questo Party Down, nonostante un cast molto veronicamarsiano davvero non mi dice nulla, non fa ridere e non intriga. Pollice verso, per me.
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