Dopo la pausa estiva del blog, eccomi a scrivere sul finale di stagione e sulla season in generale di questa serie.
Make it or break it è un teen drama standard.
E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.
Solo che qui ogni tanto fanno un doppio carpiato.
Quello che c’è da chiedersi è se il doppio carpiato è sufficiente a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama standard.
Più o meno sì, infatti sono arrivato alla fine. Make it or break it è abbastanza divertente.
Certo con qualche diagonale in più e qualche pippa da adolescenti in meno sarebbe stato anche meglio.
Di Harper’s island ne ho già parlato in un paio di occasioni. Fin troppo bene, con il senno del poi.
La serie infatti resta divertente fino alle puntate 8 o 9. Poi l’interesse scema, il meccanismo diventa ripetitivo e soprattutto la spiegazione finale è quanto di più campato in aria mi sia capito di incontrare. Perché non basta che uno sia “pazzo” per giustificare qualunque cosa, anche la pazzia ha una sua logica e i personaggi devono avere motivazioni verosimili e coerenti.
Non è che io sia un gran fan dei teen drama, ma mi piacciono molto le storie con ambientazione nel mondo dello sport. La ginnastica poi l’ho sempre trovata bellissima…
Insomma, dopo due episodi devo dire che questo Make it or break it non è male, anche se sembra abbastanza tradizionale all’interno degli stilemi classici del genere.
È piena di forzature narrative, stracolma di tutti i topoi (e di tutti i luoghi comuni) del genere e se la si considera un horror non è che faccia poi paura, ma di fatto la trovo molto divertente.
A causa del matrimonio c’è un sacco di gente sull’isola ma “one by one” gli invitativengono uccisi. Non si sa da chi né perché. Il tutto tra teste di cervo nella vasca e gatti sventrati sull’altare che fanno da contorno a feste in piscina e addii al celibato/nubilato.