Grazie a Rrobe trovo una chicca che non può non essere condivisa:
Dr.Horrible’s – Sing Along Blog
di Joss Whedon (Dollhouse) con Neil Patrick Harris (How I met Your Mother), Felicia Day (Buffy, Dollhouse, House MD), Nathan Fillion (Firefly, Buffy), Simon Helberg (The Big bang Theory)
piccolo musical tragicomico prodotto per il web nonché capolavoro
La speranza è che non si possa fare peggio di così.
Perché neppure Smallville, neppure Gli occhi del cuore 2, è mai riescito a infilare tante banalità, tanti luoghi comuni, tante boiate in un unico episodio
Dopo la mega pausa natalizia le serie ricominciano. E nell’ultima puntata (6×10) andata in onda negli usa il dr House fa una splendida imitazione di Jack Bauer.
Nel frattempo anche Jack Bauer è tornato, con il Day 8 e io sono contento.
Ah. Dopo il trasloco e i casini annessi, forse sono tornato anche io
The Vampire Diaries è un teen drama standard (non per nulla è diretto da Kevin Dawson’s Creek Williamson).
E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.
Solo che qui ci sono i vampiri.
Quello che c’è da chiedersi è se i vampiri siano sufficienti a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama .
E la risposta stavolta è decisamente no!!!
Perché The Vampire Diaries è molto peggio di un teen drama. È una serie per bimbominkia, è un orrido emulo della Twilight saga, coi vampiri mona. E se il film era brutto questa serie tv lo è ancora di più.
Per sapere cosa siano i vampiri mona e soprattutto i bimbominkia si deve (si deve!) leggere Betty Mooore:
Mercoledì, negli States parte questa nuova serie creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, a cui dobbiamo Nip/Tuck.
La storia è ambientata in un liceo dell’Ohio, dove un gruppo di studenti, membri del Glee Club, allestiscono uno spettacolo musicale, per partecipare ai “national” studenteschi. Il Musical è un genere che, in Italia soprattutto, divide il pubblico in chi lo ama (come me) e chi lo detesta.
Però, dato che ho già visto il preair, rilasciato dalla FOX molti mesi fa posso dire che a prescindere da canzoni e coreografie ne sono discretamente entusiasta: all’interno di una teen comedy abbastanza classica nelle sue premesse, troviamo personaggi tipici ma caratterizzati con spessore, situazioni comiche divertenti, tanta ironia e soprattutto idee registiche davvero di gran classe.
Speriamo che il resto della season riesca a mantenere il livello del pilot.
D’estate di bello, televisivamente parlando, ci sono due cose: True blood e Mad Men.
Solo che Mad Men è più bello. Mad Men è più bello di tutto, non ho mai visto una roba in tv così tanto cinematografica, così ben scritta,così ben recitata, in breve così stilisticamente perfetta.
I Mad Men sono i pubblicitari di Madison Avenue, Manhattan, New York. Siamo negli anni sessanta, e all’interno dell’agenzia Sterling & Cooper seguiamo la vita di coloro che, di fatto, hanno inventato la pubblicità come noi la conosciamo (si dice che la figuar di Don Draper, il protagonista, si ispirata a Bill Bernbach, dell’agenzia DDB, che ha tuttora la sua sede principale in Madison Avenue.)
Mad men è una serie drammatica, e incredibilmente triste e meravigliosa.
Dietro il luccicante mondo dei pubblicitari di Medison Avenue e dietro lo sfavillio delle merci infatti troviamo la tristezza degli uomini e del loro quotidiano.
Anzi probabilmente acquistando in comicità e trash e perdendo un pelo di realismo questa seconda season si è rivelata migliore della prima.
Una stagione divertentissima, audace, piena di sesso, di trovate, di baccanali.
Una stagione con Sookie insopportabilmente sciura, Jason meravigliosamente scemo (o pigro, secondo la teoria di Sookie), Tara che la meneresti anche tu, Maryanne con le corna, Sam Merlotte mosca e Andy Bellefleur che ha visto un maiale
Dopo la pausa estiva del blog, eccomi a scrivere sul finale di stagione e sulla season in generale di questa serie.
Make it or break it è un teen drama standard.
E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.
Solo che qui ogni tanto fanno un doppio carpiato.
Quello che c’è da chiedersi è se il doppio carpiato è sufficiente a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama standard.
Più o meno sì, infatti sono arrivato alla fine. Make it or break it è abbastanza divertente.
Certo con qualche diagonale in più e qualche pippa da adolescenti in meno sarebbe stato anche meglio.