Archivio per la Categoria “Serie USA”

Secondo la scaletta ora dovrei parlarvi delle cose che vi consiglio di vedere anche se per ora io non ho trovato il tempo di vederle.

E l’elenco è discretamente lungo

  • The good wife
  • Justified
  • Treme
  • The Pacific
  • How To Make It In America
  • Parenthood

questo per limitarci alle season one.

The good wife: è la sorpresa dell’anno, perché una serie sulle avventure di una moglie di un politico coinvolto in uno scandalo sulla carta tutto appariva tranne che interessante. Invece tutti gridano al capolavoro.

Justified: tratta dai racconti di Elmore Leonard, è la storia, molto western di un US Marshall. Pare proprio bella.

Treme: Dall’ autore di The Wire una storia sulla New orleans post Katrina. Produzione HBO. Non aggiungo altro.

The Pacific. Prodotta da Tom Hanks e Steven Spielberg e racconta la Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico. Ancora HBO.

How To Make It In America. Lo so, stenterete a crederlo, ma anche questa è una produzione HBO. Storia molto metropolitana, ambientata a New York, di ragazzi che provano ad emergere.

Parenthood. Puro family drama prodotto da Ron Howard e interpretato da un gran cast (tra cui non posso segnalare la mia adorata Lauren Lorelai Gilmore Graham)

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flashforward-1x01[1]

Li affronto assieme perché alla fine sono le più grosse delusioni della stagione appena trascorsa.

Flashforward ha un ottimo soggetto, ma viene devastato da una sceneggiatura pessima, che non sfrutta le opportunità dell’idea di fondo (cosa succede su puoi vedere un momento del tuo futuro? il futuro è scritto o può essere modificato? il fatto di conoscerlo farà sì che saremo noi stessi gli artefici della sua realizzazione? ecc.)  ma banalizza il tutto, infarcisce le puntate di continue spiegazioni sempre uguali, fa vedere a ripetizioni le stesse visioni e non riesce a caratterizzare i personaggi.

A questo aggiungete un protagonista che è capace di un’unica espressione ed è pure un’espressione brutta e siamo a posto.

Peccato, perché per idea e budget poteva essere un’ottima serie, invece si è rivelata appena passabile.

Di V vi avevo già parlato. Però nonostante un buon pilot la serie non ha ingranato, anche in questo caso per colpa soprattutto della sceneggiatura.

V è stato rinnovato per una nuova stagione, Flashforward no, chiude con la prima.

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jackblack
Community è la nuova comedy della NBC e racconta le avventure di studenti improbabili e docenti ancora più assurdi in un Community College.

La season parte abbastanza in sordina, mi ci sono voluti alcuni episodi per adorare i personaggi e per trovare divertenti le gag.

Ricco di star il parco attori con Chevy Chase tra i protagonisti e con camei di Jack Black e Owen Wilson nell’episodio 13 Investigative Journalism.

Insomma non siamo ai livelli di The big bang theory o di How I met Your mother, ma si lascia guardare davvero con piacere.

“Community”Jack Black

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Il fondo lo si è toccato nella puntata 15, la parte finale di questa prima season quindi non poteva che migliorare.

Con l’avvicinarsi della season finale infatti si è avvicinato il momento in cui le ragazze avrebbero dovuto gareggiare, quindi è aumentata la ginnastica, e già questo è un bene!

Certo gli inutili drammi da teenagers non possono mancare, così come gli intrecci e gli inganni, ma nel suo complesso questa season mi ha divertito e ammetto che spesso aspettavo la messa in onda degli episodi finali con impazienza.

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Grazie a Rrobe trovo una chicca che non può non essere condivisa:

Dr.Horrible’s – Sing Along Blog
di Joss Whedon (Dollhouse) con Neil Patrick Harris (How I met Your Mother), Felicia Day (Buffy, Dollhouse, House MD), Nathan Fillion (Firefly, Buffy), Simon Helberg (The Big bang Theory)

piccolo musical tragicomico prodotto per il web nonché capolavoro :)

Qui è sottotitolata in italiano

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Loves.Me,.Loves.Me.Not

La speranza è che non si possa fare peggio di così.

Perché neppure Smallville, neppure Gli occhi del cuore 2, è mai riescito a infilare tante banalità, tanti luoghi comuni, tante boiate in un unico episodio

Dopo il salto, lo spoiler!

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Dopo la mega pausa natalizia le serie ricominciano. E nell’ultima puntata (6×10) andata in onda negli usa il dr House fa una splendida imitazione di Jack Bauer.

Nel frattempo anche Jack Bauer è tornato, con il Day 8 e io sono contento.

Ah. Dopo il trasloco e i casini annessi, forse sono tornato anche io

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La puntata non è priva di imperfezioni e non raggiunge la bellezza della precedente… ma si conclude così.

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una-scena-di-the-vampire-diaries-con-nina-dobrev-120808[1]

Potrei farla breve e autocitarmi:

The Vampire Diaries è un teen drama standard (non per nulla è diretto da Kevin Dawson’s Creek Williamson).

E in tutti i cazzo-di-teen-drama standard c’è il tipo povero ma talentuoso, il ricco viziato e stronzo, il ricco ma buono e ci sono le storie d’amore tra loro che alla fine se li rigirano tutti, ecc.

Solo che qui ci sono i vampiri.

Quello che c’è da chiedersi è se i vampiri siano sufficienti a giustificare la visione di un cazzo-di-teen-drama .

E la risposta stavolta è decisamente no!!!

Perché The Vampire Diaries è molto peggio di un teen drama. È una serie per bimbominkia, è un orrido emulo della Twilight saga, coi vampiri mona. E se il film era brutto questa serie tv lo è ancora di più.

Per sapere cosa siano i vampiri mona e soprattutto i bimbominkia si deve (si deve!) leggere Betty Mooore:

http://www.malvestite.net/tag/twilight.

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un-momento-del-pilot-della-serie-tv-glee-114749[1]

Glee!

Mercoledì, negli States parte questa nuova serie creata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Ian Brennan, a cui dobbiamo Nip/Tuck.

La storia è ambientata in un liceo dell’Ohio, dove un gruppo di studenti, membri del Glee Club, allestiscono uno spettacolo musicale, per partecipare ai “national” studenteschi. Il Musical è un genere che, in Italia soprattutto, divide il pubblico in chi lo ama (come me) e chi lo detesta.

Però, dato che ho già visto il preair, rilasciato dalla FOX molti mesi fa posso dire che a prescindere da canzoni e coreografie ne sono discretamente entusiasta: all’interno di una teen comedy abbastanza classica nelle sue premesse, troviamo personaggi tipici ma caratterizzati con spessore, situazioni comiche divertenti, tanta ironia e soprattutto idee registiche davvero di gran classe.

Speriamo che il resto della season riesca a mantenere il livello del pilot.

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