
Non male questo day 7, sicuramente un miglioramento rispetto alla season precedente, anche se non perfetto.
Le cose che hanno decisamente funzionato:
- Jack Bauer. Il personaggio torna evoluto e più problematico, si confronta con il senso di quel che fa e delle scelte che compie. Ottimo.
- Il ritmo. Soprattutto nella prima parte dalla giornata è serrato e i colpi di scena si susseguono senza darci respiro
- Il cambio di ambientazione e di scenario, con Jack Bauer non più in carica, ma addirittura guardato come pericoloso da FBI e Casabianca. Si rimescolano un po’ le carte e si varia lo schema classico.
- L’Agente Walker. che è proprio un bel personaggio.
- La fine “finale” (scrivo così per evitare spoiler). Bella e bello il modo in cui Jack l’affronta.
e quelle che non vanno:
- Risolto l’intreccio del primo story arc la season perde (come altre volte succede) di efficacia e di interesse, la tenzione cala e nonostante i colpi di scena si susseguano il tutto non funziuona come prima.
- Mancano personaggi davvero forti escluso Jack (com’era Palmer, per dire), e quando il fuoco non è su Jack la storia ne risente, e nelle ultime ore di questo day 7 succede spesso.
- La verosimiglianza di fondo. Non che sia mai stata eccessiva ma le premesse da cui parte questo settimo giorno sono davvero poco credibili. Bisogna forzarsi ad accettarle e poi ci si diverte, anche molto.
- Kim Bauer.
- La fine che riapre. Necessaria per avere il Day 8 ma parecchio forzata.
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Dal day 7, ora 14:
Senatore: All’udienza, stamattina, ha detto di non provare rimorsi per quel che ha fatto.
Ma quello che ho visto io… era un uomo pieno di rimorsi.
Jack Bauer: Certo che ho dei rimorsi, Senatore. Ho il rimorso di aver perso la mia famiglia. Mia moglie e’ stata uccisa perché avevo protetto David Palmer da un tentativo di assassinio. Mia figlia non riesce più a guardarmi in faccia.
Ogni giorno, provo rimorso nel guardare negli occhi di uomini, donne e bambini, sapendo che in ogni momento, le loro vite potrebbero essere ritenute sacrificabili per proteggere il bene comune. Provo rimorso per ogni decisione o errore che io abbia commesso che possa aver causato la perdita anche di una sola vita innocente.
Ma sa per cosa provo piu’ dispiacere? Per il fatto che il mondo abbia bisogno di persone come me.
Senatore: Quindi pensa che io sia un ingenuo a credere che dobbiamo seguire una linea piu’ etica di combattimento?
Jack Bauer: Non importa cosa penso io, Senatore. Deve solo capire che dove lavoro io, le cose si complicano di più di dove lavora lei al Campidoglio.
La complessita di una scelta morale in un dialogo.
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Jack Bauer è dio. Le prime tre season dovrebbero bastare perché questa verità diventi chiara
24 è una delle mie serie preferite di sempre, ma nelle ultime ore del day 5 e per tutto il day 6 la serie ha mostrato evidenti segni di stanchezza. Lo scorso anno, invece, causa sciopero degli sceneggiatori, ha proprio saltato.
Questa pausa però, ha forse dato agli sceneggiatori il tempo necessario per ripartire, perché questo day 7 si sta rivelando una ficata!
Certo, le premesse narrative sono se possibile più inverosimili del solito ma se le accettiamo il racconto si dimostra avvincente come nelle migliori tradizioni. Qualche meccanismo narrativo è un po’ abusato ma nel complesso, ripeto, la settima season è ottima.
Per di più assistiamo a un cambio nella personalità del nostro salvatore preferito: è più solo e senza speranza che mai e in più affronta ma come prima il tema dei limiti che si devono/vogliono superare per il bene superiore.
Insomma, pur con qualche pecca, è imperdibile.
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