Posts Tagged “memoria”

sguardo-3[1]

D’estate di bello, televisivamente parlando, ci sono due cose: True blood e Mad Men.

Solo che Mad Men è più bello. Mad Men è più bello di tutto, non ho mai visto una roba in tv così tanto cinematografica, così ben scritta,così ben recitata, in breve così stilisticamente perfetta.

I Mad Men sono i pubblicitari di Madison Avenue, Manhattan, New York. Siamo negli anni sessanta, e all’interno dell’agenzia Sterling & Cooper seguiamo la vita di coloro che, di fatto, hanno inventato la pubblicità come noi la conosciamo (si dice che la figuar di Don Draper, il protagonista, si ispirata a Bill Bernbach, dell’agenzia DDB, che ha tuttora la sua sede principale in Madison Avenue.)

Mad men è una serie drammatica, e incredibilmente triste e meravigliosa.
Dietro il luccicante mondo dei pubblicitari di Medison Avenue e dietro lo sfavillio delle merci infatti troviamo la tristezza degli uomini e del loro quotidiano.

Comments Nessun Commento »

nup_131723_00521

È stato appena annunciato, Knight Rider 2008 (la nuova serie di Supercar) non avrà una seconda stagione.

Gli aspetti positivi della serie sono tutti nei primi episodi. Il tono era leggero e brillante, una giusta combinazione di belle ragazze, belle auto, indagini più situazioni divertenti. Il tutto impreziosito da Deanna Russo, a volte bella da lasciare senza fiato.

Nulla di che ma si lasciava guardare.

Il calo degli ascolti ha fatto sì che la serie mutasse, si è cercato di far assomigliare ancora di più la serie a quella originale, nel tono.

La serie già caratterizzata da storie autoconclusive con nessuna trama orizzontale e tutta la narrazione incentrata su K.I.T.T (un suicidio oggi, in epoca di serial complessi con story-arc che si intrecciano tra loro)  ha anche perso la sua impronta originale (il tono più sbarazzino, appunto)

Infine per i perduranti dati i bassi indici di ascolto la serie ha subito un ridimensionamento di risorse, si è ridotto il team, portando l’intero cast a soli quattro elementi, tre dei quali di fatto erano davanti a un computer e il quarto (Michael Knight) al volante. Un suicidio narrativo.

E infatti, ecco la chiusura.

Vabbé, almeno mi sono ricordato di quando ero ragazzino :)

Comments 14 Commenti »





Iscriviti al tBlog e crea un tuo profilo!

Switch to our mobile site