
Questa è sicuramente, almeno per me, la serie sorpresa dell’anno.
Letto il plot, avevo bassissime aspettative, ero abbastanza certo che la serie si sarebbe rivelata monotona e con pochi sbocchi narrativi.
Invece, puntata dopo puntata, le storie restano interessanti, la presunta facilità con cui il dott. Lightman e il suo team scoprono chi mente è compensata dalla difficoltà a capire il perché della menzogna.
La serie è a bassa continuity, ma le storie dei protagonisti e si evolvono puntata dopo puntata permettendoci di affezionarci ai personaggi, sempre più complessi e sfaccettati.
Tim Roth è bravissimo, ma questa in effetti non è una sorpresa.
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Ecco una piacevole sorpresa.
Nel senso che dopo aver visto il pilot, nonostante la presenza del bravissimo Tim Roth, non pensavo che questa serie potesse reggere.
Cal Lightman (Tim Roth) è un esperto di cinesica, in pratica scopre i bugiardi semplicemente guardandoli. Ha una società in cui lui e altre tre persone forniscono consulenze a polizia, FBI e privati cittadini.
Sarà che la cinesica non mi convince del tutto, sarà che il libro che ho letto con protagonista un’esperta di cinesica non sono riuscito a finirlo, sarà che alla fine il fatto di scoprire al volo chi mente mi sembrava un meccanismo narrativo fin troppo semplice, ma in ogni caso, vedevo in questa serie un enorme rischio di ripetitività.
Invece dopo quattro puntate si sta rivelando piacevole e abbastanza originale, il problema non è capire se si mente (come ho detto gli esperti lo sanno abbastanza facilmente guardando le micro-espressioni) ma perché lo si fa, e qui la cosa si fa più difficile.
Il serial è a bassa continuity e pur non piazzandosi nella top ten è da seguire, perché offre un discreto intrattenimento.
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