Scritto da laura in nessuna

Strano: ieri ricordavo una persona che non vedevo da anni; ne parlavo con una mia amica; pensavo "Chissà se si ricorda di me". Poi, in serata, l'ho incontrata. E' stata una sensazione particolarissima. Un'emozione inaspettata. In effetti si ricordava. A volte le coincidenze ci sorprendono e ci fanno riflettere. Io mi sento molto colpita da questo tipo di combinazioni. Il destino ci si mette di mezzo. Ed ho avuto la conferma che anche lui mi ha pensata, ogni tanto, in questi anni. Il tutto si è concluso con uno scambio di numeri di telefono; quelle frasi del tipo "Ci sentiamo e ti offro un caffè". Chissà se mai ci sentiremo e se mai berremo quel caffè insieme. Però sono tornata a casa soddisfatta. Spesso mi basta un niente per cambiare stato d'animo. Ieri è bastato incontrare una parte del mio passato-passato, una vecchia cottarella liceale. E due risate. E che lui mi dicesse "A volte, quando guardi indietro, pensi che certe cose che hai fatto avresti voluto farle diversamente, ma eri troppo inesperto. Oggi sarebbe tutto diverso". Forse alcune porte non si chiudono mai del tutto. O forse, quando si riaprono, poi è tutto diverso. Ma mi chiedo: dietro ogni angolo c'è una sorpresa?
3 Commenti »
Scritto da laura in nessuna

Lo dicono tutti: l'amore arriva quando meno te lo aspetti. E allora nel frattempo che faccio? Se so che arriva quando non me lo aspetto, faccio finta di non aspettarmelo e intanto aspetto che arrivi. Io non riesco a non avere nessuno accanto a me. Anche semplicemente una persona alla quale pensare, alla quale dedicare le mie attenzioni. Quando ti svegli, ti alzi a fatica dal letto e pensi "A quest'ora lui starà ancora dormendo", poi vai al lavoro ed immagini anche lui alla sua scrivania. E così via. La grande storia d'amore che ho alle spalle (grande e bellissima e forse irripetibile, anzi certamente irripetibile) è arrivata per caso. Quindi anche io, teoricamente, per esperienza personale, sono tra chi dice che l'amore ti sorprende; è vero, è così, l'ho sperimentato. Sarà che diamo il meglio di noi quando non ci sentiamo osservati…
Molte persone stanno con le persone sbagliate. Alcune se ne rendono conto e non fanno nulla per cambiare la loro condizione; pensano che, tutto sommato, è già una fortuna aver incontrato qualcuno con cui condividere emozioni. Altre non se ne accorgono nemmeno e credono di vivere, anche di stare bene. Poi a volte le storie finiscono e riesci solo a ricordare i motivi per i quali la tua sarebbe dovuta finire prima. Poi ci sono anche le storie che non finiscono. Ma non credo siano tante. Non lo so se si possa davvero desiderare di trascorrere un'intera vita con una persona. O magari tu lo vuoi, e lei no. Perché è un gioco a due. Ed è già tanto che ne sia convinto uno dei due. Figuriamoci entrambi. E' vero: a volte c'ho un buco dentro che qualcuno/qualcosa riesce a colmare. E' questa la sensazione. Un vuoto, un buco allo stomaco. Una fame insaziabile. Ieri ho trascorso una serata piacevole. Relax tra amici. Quattro chiacchiere, quattro battute cretine, quattro complimenti (fanno sempre piacere). Buco riempito. Per un po'. Da oggi si ricomincia. Ma non a cercare. A non aspettarselo. Magari arriva. E, comunque, io sono pronta a lottare con tutte le armi a mia disposizione. In guerra e in amore non ci sono regole (saggezza popolare).
Ps: Caro Bastogne (anche io ho letto il libro nel mio periodo Brizzi/De Carlo e mi fa pensare solo a cose belle e a cari amici), a volte le cose non vanno come vorremmo noi. Ma è giusto lottare, hai ragione tu. E' un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi. Se vogliamo una cosa dobbiamo cercare di prendercela. Ad ogni costo. Poi può anche andare male ma se sai che hai fatto tutto ciò che potevi, allora non è neppure una vera sconfitta. Però, duecentocinquanta giorni sono tanti. E allora, nel frattempo, cosa fai? Ti accontenti delle emozioni che questa persona ti dà sapendo che lei non sarà mai tua veramente? E' vero, sembra aver scelto te; ma poi di fatto non è così. Non so se ce la farei. Non so se è giusto cercare di convincere. Io sono più da "strategia". Forse sbaglio. Ma mi diverto (diciamo così!) di più. In realtà credo che nulla valga troppa sofferenza, ma capisco che non ha senso parlare in astratto.
Mi piace l'idea di essere Meg Ryan. Ma davanti alla mia finestra, al momento, c'è solo un grosso albero di ulivo e nessun grande negozio di libri né Tom Hanks pronto ad odiarmi ed amarmi insieme. Beh, magari il mio Tom è nascosto tra i rami dell'ulivo ma dalla mia postazione non riesco a vederlo. Verrà fuori, forse, quando meno me lo aspetto.
1 Commento »
Scritto da laura in nessuna

C'è chi mi consiglia una sana e onesta canna (ma chi ve lo dice che io non ci abbia già pensato?) e chi invece mi dà della disperata per via di quello che scrivo sulle mie tormentate love stories semi-immaginarie (giusto perché si svolgono nella mia mente; è sempre stato un mio difetto: penso troppo). Allora. Il fatto è questo: la vita non ha gusto se non ci si ride un po' su. Ogni cosa che ci accade può essere terribilmente bella o terribilmente brutta. Ma anche terribilmente anonima e priva di gusto se non è ricamata e farcita qua e là di commentino a mezza voce. Io sono fatta così. Mi piace sdrammatizzare ciò che è drammatico e drammatizzare (ma col sorriso) ciò che può apparentemente sembrare una sciocchezza. Il segreto è il pathos. E il bello è vivere tutto al cento per cento, senza lasciare margini di non vissuto, non provato, non sperimentato. Se lo voglio uomo è proprio per questo, perché un uomo capisce quando si scherza e quando no. Perché magari è arrivato prima di me a certe conclusioni, a certi pensieri, a certi stati d'animo. Anche se sono convinta che non ci sia un'età per gli stati d'animo. E poi, anche il fatto di gridare ai quattro venti che lo voglio uomo è un modo per rendere più divertente quella che per alcuni può essere la ricerca più difficile della vita. Inoltre (per non lasciare nulla di non precisato) uomo non significa anagraficamente più grande di me; significa maturo, significa coraggioso, significa spalle larghe alle quali appoggiarsi. Le mie sono già forti, ma il piacere di condividere non ha prezzo.
Ad ogni modo il Vodka Red bull resta frizzante. Le cose cambiano però. E a volte possono cambiare in un secondo, prima ancora di aver bevuto l'intero bicchiere (di vetro, ovviamente). E poi, c'è chi ha paura e chi no. Io no. Io non ho paura di nulla. Non ho paura di rischiare né di farmi male. Mi rendo conto, però, che può non essere così per tutti.
E allora, fa niente. Non c'è solo l'amore. C'è anche l'amicizia. E a volte questa può essere ancora più gratificante. C'è chi dice che l'amicizia vera non finisce. E allora, ci sarà tempo per un sacco di bicchieri (di vetro) di Vodka Red bull in amicizia. L'estate è bella anche per questo. Le cose cambiano, si confondono, nascono e muoiono. Basta non farne un dramma. Ed oggi che la mia estate è finita (è il mio primo giorno dopo le ferie) posso trarne solo un bilancio positivo. Conservarne solo bei ricordi, belle immagini nella mia testa. Conservarne un'amicizia. Che resta, questa sì, nel cuore.
1 Commento »