Scritto da laura in nessuna

Meg Ryan e Tom Hanks

Lo dicono tutti: l'amore arriva quando meno te lo aspetti. E allora nel frattempo che faccio? Se so che arriva quando non me lo aspetto, faccio finta di non aspettarmelo e intanto aspetto che arrivi. Io non riesco a non avere nessuno accanto a me. Anche semplicemente una persona alla quale pensare, alla quale dedicare le mie attenzioni. Quando ti svegli, ti alzi a fatica dal letto e pensi "A quest'ora lui starà ancora dormendo", poi vai al lavoro ed immagini anche lui alla sua scrivania. E così via. La grande storia d'amore che ho alle spalle (grande e bellissima e forse irripetibile, anzi certamente irripetibile) è arrivata per caso. Quindi anche io, teoricamente, per esperienza personale, sono tra chi dice che l'amore ti sorprende; è vero, è così, l'ho sperimentato. Sarà che diamo il meglio di noi quando non ci sentiamo osservati…

Molte persone stanno con le persone sbagliate. Alcune se ne rendono conto e non fanno nulla per cambiare la loro condizione; pensano che, tutto sommato, è già una fortuna aver incontrato qualcuno con cui condividere emozioni. Altre non se ne accorgono nemmeno e credono di vivere, anche di stare bene. Poi a volte le storie finiscono e riesci solo a ricordare i motivi per i quali la tua sarebbe dovuta finire prima. Poi ci sono anche le storie che non finiscono. Ma non credo siano tante. Non lo so se si possa davvero desiderare di trascorrere un'intera vita con una persona. O magari tu lo vuoi, e lei no. Perché è un gioco a due. Ed è già tanto che ne sia convinto uno dei due. Figuriamoci entrambi. E' vero: a volte c'ho un buco dentro che qualcuno/qualcosa riesce a colmare. E' questa la sensazione. Un vuoto, un buco allo stomaco. Una fame insaziabile. Ieri ho trascorso una serata piacevole. Relax tra amici. Quattro chiacchiere, quattro battute cretine, quattro complimenti (fanno sempre piacere). Buco riempito. Per un po'. Da oggi si ricomincia. Ma non a cercare. A non aspettarselo. Magari arriva. E, comunque, io sono pronta a lottare con tutte le armi a mia disposizione. In guerra e in amore non ci sono regole (saggezza popolare).

Ps: Caro Bastogne (anche io ho letto il libro nel mio periodo Brizzi/De Carlo e mi fa pensare solo a cose belle e a cari amici), a volte le cose non vanno come vorremmo noi. Ma è giusto lottare, hai ragione tu. E' un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi. Se vogliamo una cosa dobbiamo cercare di prendercela. Ad ogni costo. Poi può anche andare male ma se sai che hai fatto tutto ciò che potevi, allora non è neppure una vera sconfitta. Però, duecentocinquanta giorni sono tanti. E allora, nel frattempo, cosa fai? Ti accontenti delle emozioni che questa persona ti dà sapendo che lei non sarà mai tua veramente? E' vero, sembra aver scelto te; ma poi di fatto non è così. Non so se ce la farei. Non so se è giusto cercare di convincere. Io sono più da "strategia". Forse sbaglio. Ma mi diverto (diciamo così!) di più. In realtà credo che nulla valga troppa sofferenza, ma capisco che non ha senso parlare in astratto.

Mi piace l'idea di essere Meg Ryan. Ma davanti alla mia finestra, al momento, c'è solo un grosso albero di ulivo e nessun grande negozio di libri né Tom Hanks pronto ad odiarmi ed amarmi insieme. Beh, magari il mio Tom è nascosto tra i rami dell'ulivo ma dalla mia postazione non riesco a vederlo. Verrà fuori, forse, quando meno me lo aspetto.

Una Risposta a “Quando meno te lo aspetti”
  1. bastogne bastogne scrive:

    “..solo quando Dio dirà: sono vissuto, dimenticheremo tutte queste storie di separazioni..”. Cara Laura ti scrivo queste parole che chiudono splendidamente SATORI A PARIGI di Kerouac perchè giustamente non hai dimenticato (è impossibile) la tua ultima grande storia d´amore.
    Per quanto riguarda la STRATEGIA,.. be´, io la lascio agli altri. Magari sarò la persona più ingenua di questo mondo, un incredibile romantico come direbbe Qualcuno, fatto sta che preferisco far capire alla mia partner che la penso sempre, anzi di più!
    D´accordo forse qualche mossa da “b*st*rdo” me la potrei pure permettere ma per indole sono uno che urla ai 4 venti quello che prova e che non ha paura delle conseguenze, perciò nessuna “tattica del nascondino”!
    Comunque a differenza del tuo vodka-red bull io ho sempre sognato una “cosmopolitan woman”, che con le sue mille facce..il suo essere camaleontico sappia sorprendermi sempre..
    Chissà magari un giorno mi alzerò, farò colazione, scenderò a comprare il giornale, tornerò nel mio condominio, l´ascensore si aprirà e sarò colto da uno dei più grandi colpi di fulmine della storia dell´umanità…sì, proprio un solco tracciato all´improvviso senza certezze, senza prudenza (come urlano i mitici Subsonica) A quel punto spero solo di non fare la fine di Scarlett Johansson in MATCH POINT…

  2.  
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