Scritto da laura in nessuna

Caffè

Strano: ieri ricordavo una persona che non vedevo da anni; ne parlavo con una mia amica; pensavo "Chissà se si ricorda di me". Poi, in serata, l'ho incontrata. E' stata una sensazione particolarissima. Un'emozione inaspettata. In effetti si ricordava. A volte le coincidenze ci sorprendono e ci fanno riflettere. Io mi sento molto colpita da questo tipo di combinazioni. Il destino ci si mette di mezzo. Ed ho avuto la conferma che anche lui mi ha pensata, ogni tanto, in questi anni. Il tutto si è concluso con uno scambio di numeri di telefono; quelle frasi del tipo "Ci sentiamo e ti offro un caffè". Chissà se mai ci sentiremo e se mai berremo quel caffè insieme. Però sono tornata a casa soddisfatta. Spesso mi basta un niente per cambiare stato d'animo. Ieri è bastato incontrare una parte del mio passato-passato, una vecchia cottarella liceale. E due risate. E che lui mi dicesse "A volte, quando guardi indietro, pensi che certe cose che hai fatto avresti voluto farle diversamente, ma eri troppo inesperto. Oggi sarebbe tutto diverso". Forse alcune porte non si chiudono mai del tutto. O forse, quando si riaprono, poi è tutto diverso. Ma mi chiedo: dietro ogni angolo c'è una sorpresa?

3 Risposte a “Strano il mio destino”
  1. Ich_bin Ich_bin scrive:

    Ciao, Laura!
    Nessuno come me può capire la magia del momento che racconti. Personalmente la mia vita è stata sconvolta da un momento, un piccolosissimo momento in cui mi sono trovata ad un bivio e mi sono buttata dalla parte sinistra, quella tortuosa, lasciando la destra diritta e fin troppo facile. Ancora non so se si tratta di una strada senza uscita, ma milioni di volte mi sono fermata a pensare che cosa sarebbe di me senza quella strana svolta che ancora non capisco fino in fondo. Però una cosa l´ho capita ed è una riflessione molto simile a quella che facevi tu: senza questi piccoli momenti, che sono in grado di cambiare tutto, la nostra vita forse avrebbe molto meno sapore. Il segreto è tutto nel saperli vivere senza porsi troppe domande, senza rimpiangere un caffè che magari non berremo.
    Mille auguri e a rileggerci.

  2. Marco Rizzo Marco Rizzo scrive:

    Cakkio Bastogne, io c´ho provato a seguire le tue istruzioni (peraltro molto chiare) ma si vede che ci vuole un´abilità manuale che non possiedo. ciaooooooooo

  3. bastogne bastogne scrive:

    Buongiorno Laura! Bello il cappuccino in blog….
    Due tre giorni fa mi è capitata una cosa simile a quella che hai raccontato. Una mia vecchia fiamma, qualcosa di più però di una “cottarella liceale”. Erano tre anni che non ci vedevamo: strade diverse, vite diverse. Beh..i primi dieci minuti che abbiamo parlato ho ricordato perchè mi ero innamorato di lei, nei successivi dieci mi son ricordato perchè ci siamo lasciati..
    Comunque, per addolcire eventuali amarezze, ti lascio la “ricettina” per decorare il cappuccino con la “foglia”:
    eroghiamo un caffè espresso sul fondo di una tazza. Dopo copriamo il tutto con un velo di cacao. Prendiamo la tazza tenendola sempre inclinata. Puntiamo con il beccuccio della lattiera verso la parte più alta della tazza, lasciamo scivolare lievemente il latte e quando siamo a metà colmatura, con movimenti lenti scuotiamo la caraffa da destra a sinistra, aumentando la quantità di latte e nel frattempo andando verso il bordo inferiore della tazza che a sua volta avremo raddrizzato. Si formerà una specie di serpentone che tagliato a metà con un filo di latte si trasformerà in una bellissima foglia.
    Buona pausa!!

  4.  
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