
Alla fine il latin lover si innamora della giornalista. Purtroppo, non è il lieto fine alle mie pene d'amore. Semplicemente il finale del film "Hitch", con Will Smith, che ho visto ieri, con qualche amico. Lui insegna strategie d'amore; sprona i suoi assistiti a non abbassare mai la guardia, ad essere sempre ciò che lei vorrebbe che il suo lui fosse; ad essere impeccabili, un po' trattenuti, ad avere tutto sotto controllo. Il risultato è che lei cade puntualmente ai piedi di lui e da quel momento vivono felici e contenti. Amore costruito ma, tutto sommato, duraturo. In fondo, non è slealtà; non è propriamente mentire. E' tirare fuori le doti giuste al momento giusto.
Ma predica bene e razzola male, il consulente in amore. Perchè quando è lui alle prese con la giornalista della quale si innamora, non ne fa una giusta, e i loro incontri sono solo una lunga lista di strane situazioni, in cui il latin lover non ha più certo lo charme del latin lover ma a lei, guarda caso, piace di più così.
Non lo so se è giusto avere una strategia. Ma forse un po' di "studio" della persona ti serve a sentirti più sicuro di te e, magari, ti rende più facile far conoscere certi lati di te che terresti nascosti. O che mostreresti con più fatica. Ad ogni modo, anche il signor Hitch si innamora. E questa è una grande consolazione per tutte le giornaliste alle prese con tormentati casi di cuore. Ciniche, come quella del film. Anzi realiste, come diceva lei. Ma in fondo in cerca. Perché – questo, invece, lo diceva Hitch – non bisogna fidarsi di lei quando dice che non ha voglia né tempo per innamorarsi. Nè quando dice che vuole i suoi spazi e che vuole ritrovare se stessa. Tutti (tutte) siamo in attesa.


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Grande il dottor Hitch! Secondo me il film dice proprio che non esiste un libretto di istruzioni. Comunque la cosa più bella è il balletto finale con quella musichetta che ti fa scompisciare dalle risate…