
Non è stato semplice questo ultimo scampolo di 2006. Anzi, se ci penso, l'intero anno mi ha messa a dura prova. Che l'abbia superata o meno (forse sì), manca davvero poco per voltare pagina. Tempo fa, il Vodka Redbull mi ha detto che non cambia nulla, con l'anno nuovo, perché un giorno è l'ultimo di un anno e un altro è il primo di quello nuovo. Lo so. Ma non è vero che non cambia nulla. Un'agenda tutta scritta non è come un'agenda vuota. Bianca, pulita. Nuova. Un anno nuovo. L'occasione per tirare un sospiro di sollievo e sentirsi leggeri. L'occasione per fare progetti e comunicare i propri propositi, buoni o no. Se ne fanno per forza, all'inizio di un anno. Fa parte di noi. Dire come vorremmo essere. Dove dirigeremo il nostro impegno. Quale sarà l'obiettivo a breve termine e quale quello a lungo termine. Il mio proposito è riuscire a bastare a me stessa. Ma non nel senso brutto, cioè la capacità di cancellare gli altri o negare la loro importanza. Tutti i miei sono importanti per me. Sono fondamentali. Mi ripropongo di conoscermi meglio, di superare con più forza i momenti difficili, di essere più coraggiosa. Ma mi ripropongo anche di aprirmi di più con le persone che amo e che spesso si preoccupano per me. Che non parlo mai e me ne sto per i fatti miei. Mi ripropongo di coinvolgerle di più nella mia vita. E di essere più paziente. Con queste idee in testa mi preparo all'ultimo dell'anno. Al conto alla rovescia. Alle bollicine. E, chi lo sa, pure al frizzantino!


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