Archivio per gennaio 26th, 2007

Amiche 100 per cento. O per me non ha senso

E' tempo di chiarimenti. Tutti chiariscono con tutti. Tutti si spiegano. Cercano motivazioni, a volte scuse, a volte alibi. Dispiace che anche l'amicizia diventi così. Anche quello che dovrebbe essere un rapporto solido sul quale basare tutti gli altri risvolti della vita, diventa un pericolo dal quale difendersi. Qualcuno risponde che se non è andata, allora non era vera amicizia. Ma perché dobbiamo chiedercelo, ogni volta? Perchè è così difficile lasciarsi andare, cioè, perché, alla fine, chi si lascia andare ci rimette sempre? Che poi, forse, non è proprio così. Cioè, ognuno decide come gestire le proprie amicizie e i propri rapporti in generale. Io voglio essere me stessa fino in fondo. Non nascondere, non fingere, non essere ciò che non sono. Se piaccio, tanto meglio. Se non piaccio, so che sono io a non piacere e non un'immagine creata a tavolino. E poi, mica bisogna piacere per forza a tutti! Però piacere soddisfa. Ti appaga. Se piaci agli altri, piaci un po' di più anche a te stesso. Io non sono brava a "chiarire". Mentre c'è chi lo fa di professione; chiarisce, spiega, commenta, analizza (e spesso il tutto si trasforma in una lunga lunga lista di rivendicazioni, e praticamente il senso del chiarimento viene capovolto; cioè, chiariamo ma per renderti chiaro che ho ragione io), io non lo so fare. Non mi piace spiegare le cose. Anche perché mi fido di più di ciò che le cose mi trasmettono; a livello emotivo, anziché razionale. Cioè, delle parole mi importa poco. Servono, ovviamente. Ma non sono essenziali. Servono gli occhi. Servono i gesti. I sorrisi. Anche gli schiaffi in faccia. Anche quelli violenti, dati con rabbia e con affetto insieme. I sentimenti veri sono forti. Non puoi viverli a metà. Per me, almeno, non ha senso. Se mi vuoi, sono così. Ma non in senso egoistico, cioè: se ti piaccio, bene, se no fatti tuoi. Nel senso: ho il coraggio di mostrarmi per come sono. Mi sottopongo anche al tuo giudizio. Ma mi ci sottopongo con lealtà.

Chiarire e in realtà non averne alcuna voglia, non ha senso. Tanto vale non farlo.

E sono assurde le massime del tipo "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio"; sono dettate dall'esperienza, lo so. Ma se non ti fidi, che amicizia è? Sei tu il primo a non essere sincero. Con un amico devi essere amico. Io ho deciso: preferisco le porte in faccia, preferisco le fregature. Ma essere sincera. Secondo me abbiamo il dovere di esserlo, ma possiamo decidere di non esserlo. Io lo voglio essere. Non sono proprio stupida. Un po' di esperienza ce l'ho. E non proprio positiva. Ma la voglia di conoscere gente e di esserle amica non l'ho ancora persa. E poi, sono un'inguaribile romantica.

Ps: Chi saresti, caro Antonio, mio vecchio compagno di avventure? E poi, quanto vecchio?

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