Scritto da laura in nessuna

Amiche 100 per cento. O per me non ha senso

E' tempo di chiarimenti. Tutti chiariscono con tutti. Tutti si spiegano. Cercano motivazioni, a volte scuse, a volte alibi. Dispiace che anche l'amicizia diventi così. Anche quello che dovrebbe essere un rapporto solido sul quale basare tutti gli altri risvolti della vita, diventa un pericolo dal quale difendersi. Qualcuno risponde che se non è andata, allora non era vera amicizia. Ma perché dobbiamo chiedercelo, ogni volta? Perchè è così difficile lasciarsi andare, cioè, perché, alla fine, chi si lascia andare ci rimette sempre? Che poi, forse, non è proprio così. Cioè, ognuno decide come gestire le proprie amicizie e i propri rapporti in generale. Io voglio essere me stessa fino in fondo. Non nascondere, non fingere, non essere ciò che non sono. Se piaccio, tanto meglio. Se non piaccio, so che sono io a non piacere e non un'immagine creata a tavolino. E poi, mica bisogna piacere per forza a tutti! Però piacere soddisfa. Ti appaga. Se piaci agli altri, piaci un po' di più anche a te stesso. Io non sono brava a "chiarire". Mentre c'è chi lo fa di professione; chiarisce, spiega, commenta, analizza (e spesso il tutto si trasforma in una lunga lunga lista di rivendicazioni, e praticamente il senso del chiarimento viene capovolto; cioè, chiariamo ma per renderti chiaro che ho ragione io), io non lo so fare. Non mi piace spiegare le cose. Anche perché mi fido di più di ciò che le cose mi trasmettono; a livello emotivo, anziché razionale. Cioè, delle parole mi importa poco. Servono, ovviamente. Ma non sono essenziali. Servono gli occhi. Servono i gesti. I sorrisi. Anche gli schiaffi in faccia. Anche quelli violenti, dati con rabbia e con affetto insieme. I sentimenti veri sono forti. Non puoi viverli a metà. Per me, almeno, non ha senso. Se mi vuoi, sono così. Ma non in senso egoistico, cioè: se ti piaccio, bene, se no fatti tuoi. Nel senso: ho il coraggio di mostrarmi per come sono. Mi sottopongo anche al tuo giudizio. Ma mi ci sottopongo con lealtà.

Chiarire e in realtà non averne alcuna voglia, non ha senso. Tanto vale non farlo.

E sono assurde le massime del tipo "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio"; sono dettate dall'esperienza, lo so. Ma se non ti fidi, che amicizia è? Sei tu il primo a non essere sincero. Con un amico devi essere amico. Io ho deciso: preferisco le porte in faccia, preferisco le fregature. Ma essere sincera. Secondo me abbiamo il dovere di esserlo, ma possiamo decidere di non esserlo. Io lo voglio essere. Non sono proprio stupida. Un po' di esperienza ce l'ho. E non proprio positiva. Ma la voglia di conoscere gente e di esserle amica non l'ho ancora persa. E poi, sono un'inguaribile romantica.

Ps: Chi saresti, caro Antonio, mio vecchio compagno di avventure? E poi, quanto vecchio?

6 Risposte a “Ormai è chiaro”
  1. leptone leptone scrive:

    cazzarola questa è una vero è proprio cazziatone cara acida, comunque condivido la tua opinione, non è amicizia un rapporto in cui ogni frase è soggetta a una continua analisi, in cui non puoi permetterti il lusso di dire una cazzata. Condivido anche il discorso di laura, non si può sempre chiarice, ma almeno una volta si deve tentare… “sono così prendere o lasciare” è piuttosto riduttivo, la vita è fatta di compromessi, l´amicizia è anche aprirsi agli a ltri, chiarire quando si è fraintesi, senza esagerare però.

  2. acida acida scrive:

    Sono due le categorie di “amiche” di cui non mi fido: quelle che devono chiarire tutto,anche una singola parola fuori posto, e quelle che sanno tutto degli altri e non fanno sapere niente di sè. Di solito i due tipi coincidono.
    Sì, perché se con un´amica bisogna stare attenta e concentrata su ogni frase o gesto o comportamento in genere, evidentemente qualcosa che non va c´è. Insomma, se tu prendi a male ogni cosa che faccio, la malizia probabilmente ce la metti tu, non io! Chi non ha la coda di paglia non ha paura di rispondere a tono, se serve. E i chiarimenti non servono. Se invece ci sono cose non-dette servono i chiarimenti, ma perché un´amica che non abbia niente da nascondere dovrebbe omettere quello che pensa?!
    E poi, la seconda categoria di amiche, quelle che sanno tutto e fanno un sacco di domande tipo: “Ti ha chiamata?” “Quante volte?” “Che dice?” e poi esprimono il loro insindacabile e assolutamente irrinunciabile parere, eppure possono fare qualsiasi cosa, anche i progetti più importanti di una vita, senza coinvolgerti affatto. Perché quando si tratta di loro, la “riservatezza” è una dote, quando si tratta dei fatti tuoi no. Non è strano?
    Scusate lo sfogo, magari troppo lungo, ma ogni tanto ci vuole. Tanto, alla fine, devo ammettere che queste amichette così in realtà mi fanno ridere, si rendono ridicole, dai. Spero che qualcuna di loro legga, ah ah ah.

  3. ro.ro. ro.ro. scrive:

    condivido appieno laura!!!
    siamo tutti alla “ricerca della felicità”…ciao raga

  4. bastogne bastogne scrive:

    ..personalmente apprezzo moltissimo che ogni upload venga presentato da un film..

    mi trovo su sto modo di vedere le cose. che poi è il mio. tante volte mi si dice: prova a smussare gli spigoli. ma mi accorgo che dopo un tot di tempo torno sempre quello di prima.

    on air: dillo alla luna (in tema).

    ps. un saluto a tutti i compagni di blog, ai nuovi e ai cult!

  5. moniceddhru moniceddhru scrive:

    …”e va bene csì…senza parole…”…leon, controllati! A una “signora” nn si risp in quel modo!!! A meno che…

  6. leon leon scrive:

    ma che cazzo dici!!!!!

  7.  
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