
Le vetrine dei negozi sono state prese di mira, come c'era da aspettarsi, da peluche tenerissimi che reggono grossi cuori con scritte romantiche. Anche in quelle più audaci, che esibiscono completini intimi da mille e una notte, il peluche non manca. E non manca la cioccolata, nelle più svariate forme, nei più svariati incarti ma con un solo unico messaggio: l'amore. La Dentista dice che San Valentino non è solo la festa delle coppiette. E' anche la festa degli amici, di chi si vuol bene. Ma questa teoria regge poco. So bene che sono l'unica destinataria del messaggio nascosto dietro quest'affermazione, ma non la bevo. Non la puoi bere. Soprattutto se non sei la metà di una coppietta. Soprattutto se, invece, vorresti esserlo. C'è sempre bisogno di dolcezza. Ma a San Valentino ce n'è di più. Alla dolcezza non c'è mai fine. Persino le solitamente dolcissime fette biscottate con la marmellata di fragola che, come ogni mattina, anche oggi mi aspettavano sul tavolo della cucina, quando mi sono svegliata, proprio accanto alla tazza di caffè, non erano abbastanza dolci da soddisfare il mio bisogno di zuccheri nel sangue. Né abbastanza dolce era il Kinder cereali che ho mangiato in pausa pranzo per tirarmi un po' su; l'umore. C'è bisogno di dolcezza. Io ne ho bisogno. Ho bisogno di abbracci, di baci, di carezze, di tante tante coccole. Coccole a non finire. Voglio la tenerezza, i momenti di complicità, i momenti delle confidenze. Forse voglio troppo. Forse sono desideri di una volta, che non vanno più di moda. Ma ho sempre amato le tendenze retrò. Quindi, stavolta non transigo. O è dolce o niente.


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…odio Tiziano Ferro, lo trovo d 1 banalità assurda…ma ogni tanto cn i miei stati d´animo “c´azzecca”! Cme cn la canzone “Ti voglio bene”, adesso con l´ultima “Ti scatterò una foto”…mi pare s kiami csì…ho appena finito d sentirla in radio…pensavo…pensavo alle mie ultime storie passate, ad una in particolare: se l´avesse scritta un pò d tempo fa avrebbe centrato in pieno! Xkè la mia ex era gioia e dolore allo stesso modo…ma forse è meglio scattare una foto, immagazzinare ricordi x rendere + piacevole il presente…sai Laura ho deciso d voltare pagina…incomincio da oggi…incomincio da San Valentino…poi si vedrà.
…ro.ro…nù mmeriti mancu risposta! Ta ticu alla paesana!!! sia stai cchiui a siccu tie te nui!
Ma siamo in prossimità di S. Valentino, quale festa degli innamorati o ci troviamo davanti alla ricorrenza dei nostalgici che sono a “secco” da diverso tempo? A Voi la risposta…
Coccole, coccole, coccoleeee…io sono una divoratrice di coccole =). Ogni giorno, ho bisogno della mia dose quotidiana: è anche un modo per affrontare gli stronzi che ogni giorno ti ringhiano contro senza manco conoscerti. E ce ne sono tanti. Ecco, sì, le coccole sono anche una forma di autodifesa…una piccola riserva, ci vuole. Non le coccole di cioccolato o dei fiorai. Quelle o ti fanno ingrassare o appassiscono. E io voglio mantenere anche il ricordo delle coccole…perché quando ne sentirò la mancanza mi accontenterò di tornare indietro coi pensieri per sentirmele addosso…
…che dire? Hai ragione, purtoppo hai ragione! Il guaio è che quando è da diverso tempo che nn si ricevono, carezze, coccole, abbracci e via dicendo, per rifermi all´ultima parte del tuto discorso, si ha paura di “dimenticare” il calore che qst cose sprigionano, si ha paura di “indurirsi il cuore”, come diceva il grande Majakovskij…si ha paura che una storia, qualunque essa sia, nn sia cme quella di prima , che nn c siano più “quei dolci momenti” che tu ricordavi…o che siano altri momenti, magari tristi, magari cupi…o sl “meno dolci”…allora finisci per rimpiangere quella “dolcezza” di prima…capisci ke a potrà essere cme prima…alla fine potrai riscoprire di avere un cuore, ma hai soltanto quello, e nn quella passione frizzante, quell´amore dolce che avevi prima, magari a 16-17 anni, capisci che stai crescendo…vuoi certezze, solidità…incominci a ragionare con il “sarà per sempre”…ma è così? Allora devi ritornare indietro, ricominciare daccapo, allora…tante volte questo nn lo facciamo, nn ritorniamo mai sui nostri passi, abbiamo paura, xkè il cuore si “impigrisce”, o magari è sl “addormentato” e si ha bisogno di una nuova fiamma per risvegliarlo, e, soprattutto per riscaldarlo…