Archivio per marzo 8th, 2007

Buon Ottomarzo a chi si sente donna

Il mio Ottomarzo è iniziato così: mia madre mi sveglia alle sette. Io mi alzo per fare colazione; intanto penso che sul tavolo della cucina ci sarà, come sempre, ad aspettarmi, un rametto di mimosa da parte di mio padre, che ogni anno pensa alle donne della casa. Invece, niente rametto. Per mio padre non sono una donna (sono una bambina). E va bene. Cosa vuoi che sia?, mi dico. La festa della donne è solo una trovata commerciale (faccio la dura-femminista-donna di mondo-in carriera); la solita Perugina che trova mille pretesti per dispensare baci. Meno male che nel frattempo il Sole mia ha mandato un messaggio di auguri e mi ha chiamata "donna" (il che mi fa rendere conto di quanto sia differente sentirsi di sesso femminile e sentirsi donna; e, soprattutto, di quanto faccia piacere essere chiamata "donna", che non significa femmina; significa donna, significa cresciuta, significa una che sa il fatto suo, significa che qualcuno ti vede come ti piacerebbe essere vista; resto sempre femminista ma un po' meno dura di due minuti fa; e comunque mi sento pienamente donna). Mi metto in macchina e passo in edicola. L'edicolante si è dimenticato che giorno è. Pazienza, come dargli torto? E poi non può mica fare gli auguri a tutte le donne che gli passano di fronte. Sulla copertina di un giornale (non ricordo quale, per la verità) sul bancone, leggo: come stanno le donne? Bene, ve lo chiedete, ogni tanto, branco di maschi con gli occhi chiusi! Vi frulla ogni tanto per la testa il quesito. Solo un giorno all'anno? E' anche di più di quanto credessi. Ed, in effetti, anche di più di quanto chiediamo.

Al lavoro. Il mio capo mi ha lasciato sulla scrivania un pacchetto con un misto di cioccolatini (ed annessa mimosa decorativa). Sopra c'è scritto: per la donna. Donna. E' piacevole leggerlo. Ed è piacevole il pensiero. E poi, io mi sento donna.

Il mio Ottomarzo finirà così: in giro con le amiche. Donne con donne. E uomini, non so con chi. Lo so che è strano e che questo giorno è una trovata della Perugina. Ma quest'anno mi sento più donna del solito. Ed allora sia Ottomarzo, almeno un giorno all'anno. E buon Ottomarzo a chi si sente donna. Come me.

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