Scritto da laura in nessuna

Quando la mattina ti svegli e già senti nell'aria un'umidità pari al 200 per cento, capisci che la giornata non sarà facile. Ancor di più te ne convinci quando passi di sfuggita accanto allo specchio e dall'altra parte una strana tipa ti guarda con aria assonnata ed interrogativa. Ti chiedi "Ma chi è questa?" e fai commenti cattivi sui suoi capelli-cespuglio. Poi ci ragioni su, mentre lentamente raggiungi la cucina e finalmente realizzi che la strana con i capelli a mo' di Mafalda sei tu. E non puoi fare niente per opporti alla lievitazione naturale: c'è lo scirocco di mezzo. E contro di lui nulla si può. Cerchi solo di arginare il guaio, metti mollette, gel, lacca, spuma fissante ed ogni altra diavoleria ma non c'è verso. Né ci sarà. Perché lo scirocco è così. Subdolo. Allora esci di casa con la luna storta. La giornata è stata irrimediabilmente compromessa dal fatale inizio. Speri solo che nessuno ti noti, speri di passare inosservata, speri che gli altri vadano di fretta. E invece già al primo incrocio un clacson ti saluta. Sei disperata, disperatissima. Poi ti guardi intorno. Creste e acconciature al limite dell'innovazione. Anche gli altri non sapevano che cosa inventarsi, stamattina, per opporsi all'alta pressione. Meno male, è scirocco per tutti.
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Scritto da laura in nessuna

Sabato mattina ho aperto gli occhi con un solo pensiero in testa. L'immortalità. Non ho mire ultraterrene. L'immortalità intesa come libro di Milan Kundera. Bello, bellissimo. Una di quelle scritture che ti catturano e ti coinvolgono talmente tanto che vuoi leggere e leggere fino a che non vedi l'ultima pagina, quella bianca, che ti comunica la triste verità: il libro è finito. La conclusione è arrivata. Non ti resta che pensarci su, ogni tanto, e magari ricominciare a leggerlo. Ma non subito, dopo un po', quando qualche dettaglio nel ricordo è sfumato e riscoprirlo è una sensazione piacevolissima. Di Kundera non avevo mai letto nulla se non qualche brano da L'insostenibile leggerezza dell'essere. Ma me ne sono innamorata alla prima riga. Avrei anche un aneddoto romantico da raccontare a corredo della scelta di leggere Kundera ma non lo farò, per evitare le solite accuse di occhi-a-cuoricino, sguardo-da-pesce-lesso, atteggiamento-da-gatta-morta (al giorno d'oggi, ci si deve guardare di più dalle amiche che dalle altre! Con affetto, ovviamente… ma qualcuna si riconoscerà). Insomma, ve lo consiglio, ora che sono orfana della mia lettura della sera e di ogni momento libero della giornata. Mi farete sapere.
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Scritto da laura in nessuna

Mia cara, le lacrime le stiamo consumando ancora prima del tempo e quindi quel giorno, che poi non è nemmeno tanto lontano, non ne avremo più a disposizione; insomma, il nostro make up non corre rischi. Il conto alla rovescia è già partito e dita nelle mani ne restano poche, che le altre sono quasi tutte piegate. Manca solo respirare a fondo. E poi, destro/sinistro, destro/sinistro, si fa così, no? Piano piano, per dare a tutti il tempo di vedere quanto sarai bella. E di piangere anche, tra i banchi, chi non lo abbia già fatto. Dita incrociate ed è fatta. In bocca al lupo.
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