
Quando la mattina ti svegli e già senti nell'aria un'umidità pari al 200 per cento, capisci che la giornata non sarà facile. Ancor di più te ne convinci quando passi di sfuggita accanto allo specchio e dall'altra parte una strana tipa ti guarda con aria assonnata ed interrogativa. Ti chiedi "Ma chi è questa?" e fai commenti cattivi sui suoi capelli-cespuglio. Poi ci ragioni su, mentre lentamente raggiungi la cucina e finalmente realizzi che la strana con i capelli a mo' di Mafalda sei tu. E non puoi fare niente per opporti alla lievitazione naturale: c'è lo scirocco di mezzo. E contro di lui nulla si può. Cerchi solo di arginare il guaio, metti mollette, gel, lacca, spuma fissante ed ogni altra diavoleria ma non c'è verso. Né ci sarà. Perché lo scirocco è così. Subdolo. Allora esci di casa con la luna storta. La giornata è stata irrimediabilmente compromessa dal fatale inizio. Speri solo che nessuno ti noti, speri di passare inosservata, speri che gli altri vadano di fretta. E invece già al primo incrocio un clacson ti saluta. Sei disperata, disperatissima. Poi ti guardi intorno. Creste e acconciature al limite dell'innovazione. Anche gli altri non sapevano che cosa inventarsi, stamattina, per opporsi all'alta pressione. Meno male, è scirocco per tutti.


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