Archivio per gennaio 2nd, 2008

Benvenuto 2008. Col sorriso sulla faccia

Tralasciamo il fatto che un paio di settimane prima di Natale ho salutato la prima ruga sul mio viso (anzi direi che più che salutata l'ho traumatizzata e infatti l'ho persa di vista. Ma che ci volete fare? Le rughe sono il segno del tempo che passa e della maturità, maturità?, che cresce).

Tralasciamo anche il fatto che ho rischiato la vita, e stavolta proprio a ridosso di Natale, giusto il week end prima, quando assieme al mio Sole abbiamo pensato bene di andarci in macchina al matrimonio della mia amica (nonché coinquilina ai tempi di Bologna), l'Avvocata, in quel di Chioggia, diciamo pure Venezia (in macchina, sì, perché si sa che con la macchina sei più libero, non devi stare alle dipendenze dei mezzi pubblici, mangi, dormi, ti fermi quando vuoi, decidi tu la tabella di marcia. Appunto). Ma quel week end era proprio quello che seguiva l'intera settimana di scioperi di tir, rincari dei prezzi degli ortaggi, nemmeno un goccio di benzina a pagarlo oro e tanto tanto freddo e tanto tanto conseguente ghiaccio per strada. Da casa mia e Chioggia 15 (dico 15!) ore di cammino (cammino, si fa per dire perché siamo stati il più del tempo incolonnati a pattinare sul ghiaccio a rischio che i tir che proprio in quel week end avevano ripreso a circolare ci venissero addosso).

Tralasciamo, anzi non le tralasciamo affatto, le lacrime calde a meno tre gradi sottozero e sincere, sincerissime, nel vedere la gioia vera negli occhi dell'Avvocata; non tralasciamo nemmeno i ricordi, i mille, diecimila pensieri, le scene, i flash, le risa, le chiacchiere alle tre di notte, il pigiama, la doccia, le pulizie di casa, i New Trolls e tutta la sua musica revival '70. Credevo fosse trascorsa una vita eppure in un attimo quella vita era lì.

Tralasciamo (tralasciamo? Macchè, parliamone fino a quando volete!) Re Carlo.

Il 2008 è appena iniziato ed io l'ho salutato con questo sorriso qua. Già un bel po' di bicchieri all'attivo. L'ho salutato guardandolo da vicino. Non gli chiedo nulla di particolare perché non ho bisogno di nulla. E poi le rughe mica nascono a caso. Una ragione c'è; e se davvero la ruga è simbolo di maturità (maturità?) forse significa che potrò cavarmela anche da sola una volta tanto. In fondo, sola sola non sono…

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