
L'amore è addormentarsi insieme sul divano mentre la tv fa da sottofondo. E' nascondersi sotto la stessa coperta e, intanto, farsi il solletico ai piedi. Sgranocchiare qualcosa e spargere briciole dappertutto.
L'amore è tante cose e concedetemi questa vena di romanticismo, oggi che è un anno che sono insieme al mio Sole. Oggi che mancano due giorni a San Valentino e, lo so bene che è una festa consumistica by Baci Perugina, ma per me ha valore. Chi ci pensa al consumismo!
Sapete a che cosa penso, quando penso a San Valentino? Alla faccia che farà lui quando scarterà il mio regalo. Penso ai tanti tantissimi baci che ci scambieremo. E alle promesse che ci rinnoveremo. Non importa se non le puoi mantenere; nel momento in cui le fai, si sono già avverate.
L'amore è quella strana malattia che ti fa dire cose tenere, parlare come i bambini, assumere atteggiamenti che compromettono (e lo sai) irrimediabilmente l'immagine che ti sei creato in tanti anni di sacrifici.
E poi l'amore è… Scavolini… vi ricordate la pubblicità? Ecco… ricordiamola (a tutti) che male non fa.


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Per il mio maritino:
A te che sei … al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
…
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
…
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
…
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre lo stesso
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un’ immenso piacere…
safari 2008
Oggi sono 5 mesi che la mia vita è diventata “molto di più”
…qnd parlo d fighetto, parlo d fighetto d mentalità…eheheheh!
GIGGGGGI D´ALESSIO??? Ma secondo te io che c´entro con uno che ascolta GIGGGI???
Ps: fighetto, è fighetto… ma chi di noi non lo è?
…eheheheh! Visto? Sn 1 sorpresa continua…passato bene il San Valentino??? Per me, da diversi anni a qst parte, un giorno come altri…un pò ringrazio Dio, un pò mi manca tutta quella frenesia del regalo giusto e all´ultimo momento, dell´attesa, del pensiero a che cosa lei ti potesse regalare…mah…basta!!! Sta scendendo una lacrimuccia
…eheheheh!
Spero di poterla cantare ank´io un giorno alla mia “Luna”…ehehehe!
ps: ottimi gusti “amorosi” in tema di canzoni, il ragazzo, bravo!!! A prima vista mi è sembrato un fighettino snob, tutto canzoni discotecare o di Gigi D´Alessio al massimo…ehehehe!
L´apparenza inganna! ehehehe!
Per moniceddhru:
Eccola:
Quanto ti ho sentita mia
quando siam rimasti cinque giorni a letto
chiusi dentro casa mia
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho spogliata e t´ho messo il pigiama
quanto ti ho sentita mia
dentro a quel vagone mentre il treno
che fischiava ci portava via
e quanto ti ho sentita mia
lungo strade assolate di periferia
con le gomme bucate e le bici parcheggiate
dietro un grosso cespuglio d estate
quanto ti ho sentita mia
quando mi chiedevi prima di un esame
di provarti a interrogare
quanto ti ho sentita mia
quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare
e quanto ti ho sentita mia
in quel vecchio ferroso letto di corsia
mi stringevi la mano eri sotto anestesia
io pregavo e per te stavo male
Tu sei mia…quando vuoi
ma sei mia, mia
tu vai via…tornerai
perchè sei mia
quanto tu non lo sai
tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no
tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no
tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no
e quanto ti ho sentita mia
anche quando mi hai detto “io devo andare via”
e hai gridato “e finita” ma era una bugia
prima o poi tu dovrai ritornare
perché sei mia… quando vuoi
ma sei mia, mia
tu vai via…tornerai
perché sei mia
mia… dove vai che sei mia
quanto tu non lo sai
quanto tu non lo sai
tanto… tu non lo sai
Gatto Panceri
“Mia”
ps: non ti facevo così romantico… allora anche i moniceddhri hanno un cuore…
…certo… me la canta sempre il mio Sole…
…conosci quella canzone “Mia” di Gatto Panceri???…
Mia piccola stella stringimi a te
Mentre le ombre si allungano cosa resta di me?
Tutto il cielo è in tempesta ma non qui accanto a te
In questo solco di quiete che hai scavato per me
Fra le tue braccia non tremo più
Ogni dubbio si scioglie e va via
Stringimi ancora piccola stella mia
Mentre guardo la notte
Ripiegarsi su sé io mi sento ubriaco
Di tutto questo e di te
Fra le tue braccia non tremo più
Ogni dubbio si scioglie e va via
Stringimi ancora piccola stella mia
Resta qui
Qui con me.
La Crus
“Stringimi ancora”
Forse non so ancora cos’è l’amore e non mi dispiace poi tanto visto che adesso mi sento “nuova” e pronta, proprio come un’adolescente. Però posso dirti come vorrei che fosse. Vorrei che fosse dolce, dolce come il cioccolato, anzi dolce e morbido come la Nutella che lo sanno pure le mamme che ti fa crescere bene e che se pure ti sporchi le mani è anche più divertente e non è una cosa per cui devi correre a lavarti le mani. Vorrei che avesse il profumo della primavera, o della terra quando ha smesso di piovere o di quelle notti d’estate quando attraversi le strade di campagna. Vorrei che avesse i colori del tramonto d’estate, quando sei in spiaggia e c’è quella luce che non si sa da dove viene ed anche se non so quale ora è, è l’ora in cui il mare mi piace di più. Vorrei che fosse divertente come quelle risate da bambina che vengono fuori da sole senza un motivo reale, perché tanto non serve un motivo preciso per una bella risata. Vorrei che fosse una presenza costante, una certezza, come l’orologio: non mi serve guardarlo ogni cinque minuti, ma so che quando ne ho bisogno posso guardarlo ed avere una risposta. Vorrei che fosse sensuale, come uno sguardo che arriva inaspettato e che mi fa sangue nelle vene. Vorrei che fosse un abbraccio. Vorrei che mi abbracciasse con lo sguardo, con la voce, con le mani, con i suoi profumi.