
Il mio Sole ha avuto l'influenza ed io mi sono sentita donna per la prima volta. Il pensiero potrebbe sembrare contorto. Ma, tra una manciata d'ore sarà marzo e marzo è il mese delle donne. Un po' per il lavoro che faccio ed un po' perché mi viene naturale (se non altro guardando, per strada, le vetrine in trionfo di mimose) marzo significa riflessione sulle donne. Sulla condizione di "parità" mancata o reale, sulle illusioni, sul significato vero ed ultimo dell'essere donna. Anche in questo caso, un po' per il lavoro che faccio ed un po' perché ci sarei arrivata comunque, ho riflettuto su quanto sia difficile coniugare impegni di lavoro, di famiglia, personali. Ho pensato che mia madre ha un'energia che le invidio e mi sono chiesta se mai anch'io sarò capace di ciò che fa lei. Poi, all'improvviso, il mio Sole si è ammalato ed io ho sentito per la prima volta su di me l'impegno della sua influenza. Non che abbia fatto chissà che, e poi si trattava solo di un'influenza, ma sono andata da lui appena chiuso col lavoro, ha conciliato gli orari, gli sono stata accanto anche se ero sfinita dopo un'intera giornata, l'ho pensato e mi sono preoccupata che avesse preso gli antibiotici. Forse lui non ne avrebbe avuto bisogno, ma io ho voluto farlo. Così ho capito che le donne lo spirito da crocerossina ce l'hanno nel dna. E, proprio come mi hanno raccontato le Wonder women che ho intervistato per lo speciale donna del Tacco (a proposito, leggetelo), non riescono a dire di no. Così, organizzano, incastrano, fanno più cose contemporaneamente. Lo hanno sempre fatto. Sapendo che toccava a loro e non pensando nemmeno per un attimo di lamentarsi per questa fisiologica caratteristica di sobbarcarsi tutte le fatiche. Solo che un tempo, non ricevevano neppure un grazie; oggi, forse, un timido complimento dal pigro mondo dipinto di blu. Attenzione, uomini, "le streghe sono tornate", dicevano le femministe degli anni '70 (del resto, come si potrebbe fare tutto senza un pizzico di stregoneria?) Il bello sapete qual è? Che hanno il viso da fatine.


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sì, infatti… gli ultimi messaggi si autodistruggeranno…
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vabbè, allora vediamo… più che pittura classica… facciamo arte contemporanea… diciamo performance?
ok…dico solo una cosa: che poi l´importante è come lo usi il pennello! BASTA NON DICO PIù NIENTE UFFIIIIII!!!!!
e vabbé e allora dillooooo….NO NO non risponderò a tono a queste tue provocazioni…NO NO, resisterò ce la posso fare!!! muta sto! vado in silenzio stampa! ecco!
cmq volevo aggiungere che dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello!
in che senso ti stuzzico? ed in che senso non mi puoi rispondere? che cosa ti fa venire in mente il pittore?… cose sconce?
pittore????…uffa ma tu mi stuzzichi…poi ti devo rispondere…e non mi va di farmi conoscere pure sul tuo blog!!! Cmq, se hai dei nomi fammi sapere!!
beh, sarebbe troppo facile risponderti un look stylist… infatti non ce lo vedo affatto! non so, un artista di arti figurative… un pittore, ti va?
cara Laura sposto qui il dibattito appena accennato in “Se Salomone è donna” e ripeto la domanda…che tipo di artista mi vedresti accanto???
E´ vero cara Laura anch´io no nvedo l´ora di fare i sacrifici e… mi dispiace per fanny…….ma ttti pprego!!!!!!!! Vorrei tanto argomentare il mio dissenso…ma proprio non trovo le parole!!!
beh, io non vedo l´ora di fare i sacrifici…
per fortuna ci stanno anche gli uomini altimenti queste donne dove andrebbero a finire con tutti questi immpegni.e poi i sacrifici si fanno sempre per un ………..fine. no??
Ora che la scienza ha scoperto che no nabbiamo bisogno di uomini nemmeno per avere un figlio… sarà tutta da ridere… saranno loro a chiederci la parità!
Mi avessi vista ieri! Ho intrapreso (e portato a conclusione, fortunatamente!) la mission impossible di fare ordine nel mio armadio… ore e ora di duro lavoro, perchè oltre ai vestiti nel mio armadio c´è un mondo inesplorato di fogli, foglietti, libri, cd, cose che voglio conservare… un´avventura ogni volta che lo apro, insomma… donna di casa… in compenso, venerdì mattina me ne sono andata in giro sotto il sole di Gallipoli a fare shopping; ho comprato di tutto, fino alle cose apparentemente secondarie ma, lo sappiamo, in realtà fondamentali… donna di mondo… e mi sono sentita bene in entrambe le versioni… donna completa!
Brava Laura…belle riflessioni le tue!non parliamo di incastri e sacrifici che io me lo chiedo da una vita come faccio ad andare avanti facendo 1000 cose contemporaneamente…sentirsi addosso non solo le proprie responsabilità ma anche il peso di tutti gli altri…nel dna appunto…in fondo in fondo penso anch´io che il mondo è donna!!!!