
La strada per l'Ordine dei giornalisti di Bari si chiama "via Palazzo di Città". Non è difficile da trovare. Basta parcheggiare sul lungomare e poi addentrarsi nel centro storico. Atmosfera antica. Strade strette e locande con i portoni in legno. Poi un incrocio. All'improvviso alzi lo sguardo e ti trovi davanti un cartello con una freccia: "Ordine dei giornalisti". Se cercavi la tua strada, l'hai trovata. Devi solo avere il coraggio di imboccarla. Fino a quel momento, le ore 9.15 di martedì 27 maggio scorso, non avevo capito quanto fosse emozionante. Invece, alle ore 9.15 di quel martedì 27, ho finalmente realizzato. Stavo per diventare una giornalista (in realtà lo ero già: l'Ordine mi aveva inviato per posta la lettera ufficiale di congratulazioni per l'avvenuta iscrizione all'Albo. Ma le parole sono un conto; quello era il momento del mio ingresso ufficiale).
Mi sono tornate alla mente tante tantissime cose, pensieri ingarbugliati, confusi, pieni di sensazioni forti. I primi articoli, il primo in assoluto!, l'emozione ed il grande senso di responsabilità nel leggere il mio nome proprio lì, sotto il titolo, e poi le mille avventure; le strane circostanze in cui mi sono trovata, le persone che ho conosciuto, interessanti, stravaganti, nuove, comuni, famose. Mi è venuto in mente com'ero poco più di tre anni fa e mi è sembrata passata una vita intera. E' tutto strano, a poco più di tre anni da quando tutto ha preso inizio. E' questa la strada che voglio percorrere.


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