Archivio per aprile, 2009

matrimonio2
Tutto procede. E se sono diventata insopportabile per qualcuno, è solo una condizione passeggera. Abbiate fede. Sono due giorni che piego ed imbusto e ricopio indirizzi. Né la Pasqua ha scoraggiato la mia vena “ufficio postale”. Ma il punto è: come si chiamano i/le fidanzati/e dei/lle cugini/e? Qualcuno, sì, ti viene pure in mente. Ma tutti sono davvero troppo. E se quelli dei cugini tuoi te li puoi pure ricordare, passando in rassegna i matrimoni passati (sedevi al tavolo con loro, e che diamine! Almeno i nomi! … ammesso che siano gli stessi), quelli dei cugini del tuo futuro marito proprio no. Cugini? Hai dei cugini? Perchè si sa che è la famiglia della donna ad assorbire l’uomo. Natale a casa mia, Pasqua a casa mia, ogni sera (tranne rare eccezioni) a casa mia. Perchè è così, è un processo non detto che va da sè. E’ così che è sempre successo nella mia famiglia (intesa in senso allargato: la mia famiglia, gli zii, i nonni, e così via). Quindi i miei cugini sono “i cugini”; i suoi, sono “i suoi cugini”, senza alcuna connotazione negativa, per carità. Poi io di cugini ne ho un sacco. E ovviamente al matrimonio li invito tutti, senza distinzione di sesso, età , collocazione geografica, dal momento che mi risulta praticamente impossibile immaginarmi alle mie nozze senza il calore del più lontano dei cugini, quello di terzo grado, che ”è vero che non ci frequentiamo molto, ma quando ci incontriamo per caso, è come se il tempo non fosse mai passato, dunque, va invitato”. Poi il post-feste si porta sempre dietro quel piacere di stare tutti insieme, grandi e piccoli, venti, trenta e anche più persone, tutti parenti, tutti più o meno stretti, tutti indispensabili.
Io sono certa che al mio matrimonio i miei cugini ci saranno. Perchè io li inviterò tutti. E perchè loro, tutti, non vorranno mancare.
A proposito: chi saranno i testimoni di nozze? Due cugini. Miei, ovviamente.

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