Archivio per luglio, 2009

 

io rob

La cosa più bella è stato vedere tutte quelle facce lì per me. Mi guardavano ed erano contente (mamma mia, quanto sorridevano) ed io lo ero più di loro per almeno un paio di motivi in più. Me li sono gustati tutti; li ho guardati e riguardati mentre attraversavo la navata (mi dicevo: “Ci sono anche loro”), mio padre a braccetto (camminava veloce ed io lo trattenevo e gli sussurravo di andare piano), e lui in fondo (pallido, pallidissimo). Avevo immaginato quella scena mille volte ma non l’avevo mai immaginata così. Ricordo la calma, la pace interiore. Ricordo la gioia e la mia voce che mi ripeteva quello che dovevo fare. La sento spesso nelle occasioni importanti (ma la sentono tutti o sono pazza?). Ricordo che durante la cerimonia ci guardavamo tanto e parlavamo tanto; che a leggere sull’altare sono finite (quasi) tutte le persone più care (emozionate per noi) e che mia sorella, quando mi sono girata a guardarla, era in lacrime e singhiozzi (ma che cosa avrà avuto da piangere così tanto, mia cara?!). Che mio fratello sembrava un attore. E mio cognato si è capito subito che era lombardo. Ricordo la mamma. Era bellissima e, credo, la più tesa di tutti. Poi si è sciolta, forse ha pianto, certamente ha riso. I nostri testimoni accanto a noi, e ci sentivamo protetti. Gli abbracci, i baci, tanti baci, a fine cerimonia. Tanta gioia negli occhi di tutti. Una serata che è andata proprio come la volevo io. Che ho anche fatto il trenino, anzi sono stata la testa del trenino. Io che ho sempre detto che il trenino non l’avrei fatto per niente al mondo. Poi cambia tutto in un momento. A volte c’entra anche il vino bianco. Ma in questo caso credo di no.

Comments 6 Commenti »

Iscriviti al tBlog e crea un tuo profilo!

Switch to our mobile site