
Che poi non è che te lo chiedono per portare rogna, però magari l’effetto lo possono ottenere ugualmente (scongiuri). D’altro canto, che cos’è la vita se non una specie di percorso a tappe per cui, raggiunta la prima, si pensa già alla prossima? Io, poi, che carattere!, difficilmente mi fermo a gongolare per la tappa raggiunta e, in genere, senza riprendere fiato guardo a quell’altra, ma questo è un altro discorso.
Tre mesi sono andati e sembra interesse di tutti sapere anche in che modo. Bene, dico subito. Ma in effetti non è vero che sono volati, come mi aspettavo e come mi dicevano. Tre mesi di vita matrimoniale non sono tre mesi di un periodo x della vita. Il cambiamento è radicale. Lo dice una che ha pure vissuto da sola negli anni dell’Università ed ha affrontato senza traumi la cosa. Difficile no, differente sì. Dal punto di vista organizzativo, soprattutto.
I tre mesi sarebbero dunque, stando alle domande che mi sento rivolgere ogni giorno, la prima tappa del percorso succitato; non un percorso ad ostacoli, per ora, ma un giorno capirò, non è adesso che si misura la convivenza, il matrimonio è una corsa di resistenza in cui bisogna in ogni momento reinventare il rapporto ed è necessario rinunciare ad un po’ di sé per venire incontro all’altro eccetera eccetera.
Tre mesi sono andati e guardo alla seconda tappa. Senza intenzione alcuna di andare troppo in fretta. Gustandomi la strada, fermandomi se ho voglia. Intransigente su un punto: la tavoletta del wc. Io la preferisco abbassata, grazie.


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infatti non lo cambio… quantomeno mi sento trasgressiva! cmq il conto alla rovescia è d’obbligo in questi casi… sai quant’è bello ritrovarsi all’improvviso al meno quattro, meno tre, meno due…
AIUTOOOOOOOO!!!! Mi sta venendo un po’ d’ansia……mancano 239 giorni al mio matrimonio e mi domando se il mio futuro maritino sia pronto ad affrontare “la vita domestica”…..conoscendolo credo proprio di si, ma come ha detto Laura la vita coniugale ti fa scoprire cose (positive o negative) che prima non potevi immaginare. Laura non cambiare il nome al tuo blog…..è più eccitante e ci farà sentire meno anziane! Ciao
P.S. concordo sulla tavoletta
sto seriamente pensando di cambiare il nome del mio blog da “sex and the city” in “desperate housewife”… scherzo, però la mia battaglia contro la tavoletta del wc alzata è solo alle sue battute iniziali!
scusate: e vogliamo parlare dei calzini e dei boxer lanciati nel cesto della biancheria sporca tipo pallacanestro? che poi, il canestro non lo fa mai e lui il “raccattapalle” non sia mai che lo faccia…e quindi
Carissima Lauretta, finalmente riesco a commentare… Per me i primi 3 mesi sono stati i più difficili, perché io, abituata a vivere da sola, mi sono trovata a vivere con una persona che non aveva mai vissuto da sola, che non aveva la più pallida idea di come iniziare a farlo. Quindi altro che volare! I primi mesi sono trascorsi lentissimi. Semmai i due anni e mezzo successivi sono volati, segno che, alla fine, è andato tutto bene.
Be’, fatti fare gli auguri, ché siete proprio carini tutti e due.
ecco, appunto. glielo dici, la buona condotta dura tre ore e poi è di nuovo la stessa storia!
Cara Laura, il mio occhio miope è stato colpito dall’ultima frase. La tavoletta!!!!Signori uomini per cortesia siamo morfologicamente diversi, quindi abbiate pazienza e fate i gentili: dopo l’uso va abbassata senza indugio! Un abbraccio