Scritto da laura in nessuna

luglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che poi non è che te lo chiedono per portare rogna, però magari l’effetto lo possono ottenere ugualmente (scongiuri). D’altro canto, che cos’è la vita se non una specie di percorso a tappe per cui, raggiunta la prima, si pensa già alla prossima? Io, poi, che carattere!, difficilmente mi fermo a gongolare per la tappa raggiunta e, in genere, senza riprendere fiato guardo a quell’altra, ma questo è un altro discorso.

Tre mesi sono andati e sembra interesse di tutti sapere anche in che modo. Bene, dico subito. Ma in effetti non è vero che sono volati, come mi aspettavo e come mi dicevano. Tre mesi di vita matrimoniale non sono tre mesi di un periodo x della vita. Il cambiamento è radicale. Lo dice una che ha pure vissuto da sola negli anni dell’Università ed ha affrontato senza traumi la cosa. Difficile no, differente sì. Dal punto di vista organizzativo, soprattutto.

I tre mesi sarebbero dunque, stando alle domande che mi sento rivolgere ogni giorno, la prima tappa del percorso succitato; non un percorso ad ostacoli, per ora, ma un giorno capirò, non è adesso che si misura la convivenza, il matrimonio è una corsa di resistenza in cui bisogna in ogni momento reinventare il rapporto ed è necessario rinunciare ad un po’ di sé per venire incontro all’altro eccetera eccetera.

Tre mesi sono andati e guardo alla seconda tappa. Senza intenzione alcuna di andare troppo in fretta. Gustandomi la strada, fermandomi se ho voglia. Intransigente su un punto: la tavoletta del wc. Io la preferisco abbassata, grazie.

7 Risposte a “Tre mesi e tutto va bene”
  1. laura laura scrive:

    infatti non lo cambio… quantomeno mi sento trasgressiva! cmq il conto alla rovescia è d’obbligo in questi casi… sai quant’è bello ritrovarsi all’improvviso al meno quattro, meno tre, meno due…

  2. Grazia Grazia scrive:

    AIUTOOOOOOOO!!!! Mi sta venendo un po’ d’ansia……mancano 239 giorni al mio matrimonio e mi domando se il mio futuro maritino sia pronto ad affrontare “la vita domestica”…..conoscendolo credo proprio di si, ma come ha detto Laura la vita coniugale ti fa scoprire cose (positive o negative) che prima non potevi immaginare. Laura non cambiare il nome al tuo blog…..è più eccitante e ci farà sentire meno anziane! Ciao

    P.S. concordo sulla tavoletta

  3.  laura scrive:

    sto seriamente pensando di cambiare il nome del mio blog da “sex and the city” in “desperate housewife”… scherzo, però la mia battaglia contro la tavoletta del wc alzata è solo alle sue battute iniziali!

  4. lella lella scrive:

    scusate: e vogliamo parlare dei calzini e dei boxer lanciati nel cesto della biancheria sporca tipo pallacanestro? che poi, il canestro non lo fa mai e lui il “raccattapalle” non sia mai che lo faccia…e quindi

  5. suacugina suacugina scrive:

    Carissima Lauretta, finalmente riesco a commentare… Per me i primi 3 mesi sono stati i più difficili, perché io, abituata a vivere da sola, mi sono trovata a vivere con una persona che non aveva mai vissuto da sola, che non aveva la più pallida idea di come iniziare a farlo. Quindi altro che volare! I primi mesi sono trascorsi lentissimi. Semmai i due anni e mezzo successivi sono volati, segno che, alla fine, è andato tutto bene.
    Be’, fatti fare gli auguri, ché siete proprio carini tutti e due.

  6.  laura scrive:

    ecco, appunto. glielo dici, la buona condotta dura tre ore e poi è di nuovo la stessa storia!

  7. Carla Carla scrive:

    Cara Laura, il mio occhio miope è stato colpito dall’ultima frase. La tavoletta!!!!Signori uomini per cortesia siamo morfologicamente diversi, quindi abbiate pazienza e fate i gentili: dopo l’uso va abbassata senza indugio! Un abbraccio

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