Archivio per luglio, 2010

vicina vicina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A pochi centimetri e non ti conosco ancora. Ti ho vista, ti ho sentita, ti ho anche parlato pensando che mi sentissi. Che mi capissi, addirittura, e sapessi ciò che ti stavo dicendo. Ti ho chiamata, ti ho accarezzata sempre, ti ho raccontato quello che stavo facendo. Ho cercato di tranquillizzarti dicendoti che ci sarei sempre stata. E’ così. Ho letto ed approfondito i tuoi progressi in mille libri dedicati a te. Ed ora solo pochi centimetri, solo pochi – troppi – giorni ci dividono. Troppi aneddoti di zie ed amiche ed esperte che “ci sono passate”. Ognuna con il suo ricordo e con il suo angolo di orgoglio per avercela fatta. Avverto, intanto, la sensazione che io e te siamo diverse da loro. Ascolto ciò che mi dicono e penso che la mia – la nostra – è un’altra storia. Nove mesi. Il tempo giusto per provare tutte le sensazioni possibili e perché tutti i tipi di pensieri passino per la testa. Sorpresa, insicurezza, ansia, paura, scoramento. Pure rabbia, confusione, ed ancora paura. Gioia infinita naturalmente. Insomma, piccola, praticamente ci siamo. Ci siamo soprattutto io e te, lontane ormai solo pochi centimetri e pochi – troppi – giorni ancora. Il tempo di capire davvero, se ancora non l’ho fatto – ma come è possibile capirlo ora? – che sei già vicina vicina.

Comments 6 Commenti »

anne-geddes

 

Resoconto della visita dal medico di ieri: la bimba sta bene; al momento pesa 1,750 kg e si è messa a testa in giù.

Al che, il dott ha detto, tutto soddisfatto: “Ti annuncio che partorirai, la bimba si è girata”.

Evviva! Grazie, signore, per aver dato a noi donne questa gioia da film dell’orrore! Ma non poteva esserci un altro modo meno grottesco dello stare a gambe all’aria mentre tutta un’equipe di medici specializzati ti guarda e ti scruta, magari indicando ai praticanti il “classico esempio di…” studiato sui libri?

Non poteva esserci tipo uno sportello, una specie di marsupio da aprire al momento giusto, dal quale estrarre la piccola senza traumi né per te e né per lei?

Lo so, lo so, è un dolore che va provato. Lo so, è l’ultimo ostacolo alle presentazioni ufficiali con la piccina, ma non riesco a non vederci quel tot di sadismo da regista consumato di film per stomaci forti. E la mia dolce metà vuole pure assistere. Contento lui! Io, se potessi, in quella sala non ci entrerei…

Comments 11 Commenti »





Iscriviti al tBlog e crea un tuo profilo!

Switch to our mobile site