
Resoconto della visita dal medico di ieri: la bimba sta bene; al momento pesa 1,750 kg e si è messa a testa in giù.
Al che, il dott ha detto, tutto soddisfatto: “Ti annuncio che partorirai, la bimba si è girata”.
Evviva! Grazie, signore, per aver dato a noi donne questa gioia da film dell’orrore! Ma non poteva esserci un altro modo meno grottesco dello stare a gambe all’aria mentre tutta un’equipe di medici specializzati ti guarda e ti scruta, magari indicando ai praticanti il “classico esempio di…” studiato sui libri?
Non poteva esserci tipo uno sportello, una specie di marsupio da aprire al momento giusto, dal quale estrarre la piccola senza traumi né per te e né per lei?
Lo so, lo so, è un dolore che va provato. Lo so, è l’ultimo ostacolo alle presentazioni ufficiali con la piccina, ma non riesco a non vederci quel tot di sadismo da regista consumato di film per stomaci forti. E la mia dolce metà vuole pure assistere. Contento lui! Io, se potessi, in quella sala non ci entrerei…


Articoli (RSS)
ho pensato che le gravidanze le fanno apposta di nove mesi; nel frattempo ti passano per la testa i pensieri più disparati, persino quello di non volerne più sapere niente, di voler accelerare il tutto, di accettare con stoicismo gli eventi. al momento sono una specie di pachiderma che si aggira in casa lenta ed affaticata ed il caldo non è che agevoli. poi c’è il suo calcetto improvviso e poi ancora la sua giravolta (piccina, come starai stretta!) e resta solo una voglia urgente di conoscerla
ti faccio i miei auguri per l’evento, sperando di poter vedere la bimba anche noi, visto che non abbiamo visto te con la pancia. ti posso assicurare che una volta che è nata tutto quello che hai passato prima cioè travagilo e poi parto svanisce il dolore non lo senti più, hai solo voglia di tener tra le braccia la tua bambina senza negare che i dolori ci sono e come specie al primo figlio ma poi passa tutto subito con la felicità e la gioia di stringere tra le braccia la piccola.
“Tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore”.
Settembre, Cristina Donà
Il dolore di quel momento vale il miracolo della vita, pensai qualche istante dopo.
Se quel dolore fosse sempre vivo e presente nessuno brandirebbe più una croce, un pugnale, una pistola.
Dimenticare non vale.
Rispetto per quel dolore. Rispetto per la vita. E gioia eterna.
allora facciamo che per una volta vado io in avanscoperta… ti saprò dire… cioè ti dirò che è un dolore che bisogna provare eccetera eccetera… no, vabbè, sarò sincera
certo che se il tuo parto sarà moooolto doloroso io potrei abbandonare direttamente l’idea di farlo naturalmente!
Elio, esattamente come tutti gli altri uomini (dottore incluso) farebbero bene solo a stare zitti!
ebbene sì, pare proprio non ci siano altri metodi e io me lo ripeto ogni giorno che, sebbene siamo nel terzo millennio, alla fine, quella è l’unica cosa che è rimasta esattamente identica a come si faceva nell’età della pietra! però forse è proprio questa la cosa affascinante che ci lega inesorabilmente ai nostri avi. e poi, come dice elio: lo hanno fatti tutti!!! speriamo solo che sia poco poco meno doloroso di come lo raccontano… in bocca al lupo.
Scusami, Lauretta, ma nessuno ti ha prospettato l’epidurale? La moglie di mio cugino Dario ne ha fatte due e non finisce di benedire questa decisione.
Ha avvertito tutto, ha potuto partecipare al parto in toto tranne che per il fatto del dolore.
Un bacio e… in bocca al lupo qualsiasi decisione tu prenda.
Le mie più vive felicitazione alla neo – mamma ed al neo – papa con l’augurio sincero che il nuovo arrivo possa dare le più belle soddisfazioni ed essere un’ottima fondamenta per il futuro della nostra società.
Tanti auguri Laura.
Cordialmente, Cristian ROVITO.
e mica dicono solo quello! dicono che è un dolore da provare perché solo allora ti senti finalmente mamma; dicono che due minuti dopo sei già pronta per rifarlo di nuovo eccetera eccetera. io so solo che quel giorno si avvicina e di certo c’è che ci saremo io e lei ed il suo papà (se riuscirà a reggere) e sarà bellissimo vivere tutti e tre insieme quel momento così importante. ciò non significa che sarà una passeggiata quindi mi sento tutto il diritto di lamentarmi a volontà
“Non poteva esserci tipo uno sportello, una specie di marsupio da aprire al momento giusto, dal quale estrarre la piccola senza traumi né per te e né per lei?”, laura mia, che ridere! dai che una volta presa fra le tue braccia la piccola vittoria ti scorderai dei dolori… almeno così dicono quelle che ci sono già passate, anche se io mi conservo qualche dubbio ;p