Il progetto di Berlusconi
Scritto da Salvatore Ventruto in Politica, tags: Berlusconi, Parlamento“Le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti. I parlamentari sono numericamente troppi. Per ridurli potremmo lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare”.
E’ l’ennesima invettiva lanciata dal premier Berlusconi (questa volta dal palco di Confindustria) al parlamento e ai suoi inquilini. L’oggettivo immobilismo che caratterizza le nostre aule parlamentari e la riflessa insoddisfazione popolare nei confronti della politica, alimentano e alimenteranno il progetto di Berlusconi di una legge di iniziativa popolare che riduca il numero dei parlamentari. Le fortune politiche del premier sono strettamente collegate alla sua immagine decisionista, costruita in modo determinante dalle sue tv, e alla sfiducia dei cittadini che, proprio in virtù della stessa immagine, lo vedono come il solo capace di trovare velocemente una soluzione alle loro esigenze.
Cavalcando questo sentimento, il premier cercherà di ridurre numericamente il parlamento, dopo averlo già svuotato, attraverso il porcellum e il continuo ricorso allo strumento del decreto-legge, delle sue competenze e della sua forza.
Dopo, sul finire della legislatura, provvederà, a colpi di maggioranza, alla trasformazione della Repubblica in senso presidenziale. Una nuova architettura costituzionale che prevederà l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e, pertanto, il riconoscimento allo stesso di poteri molto più ampi rispetto a quelli attuali.
Arriveremo così al 2013, anno in cui terminerà l’odierna legislatura ma anche il mandato del Presidente Napolitano. Lascio a voi capire ciò che potrebbe accadere.
GUARDA SU SLANCIO GIOVANILE IL VIDEO DISINFORMAZIONE DI REGIME


Articoli (RSS)