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	<title>Strade imbattute &#187; Joy Johnson</title>
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	<description>Viaggio appassionato, di un testardo idealista, nella politica di oggi alla scoperta di percorsi  alternativi finalizzati a ritrovare nuovi fervori utopistici.</description>
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		<title>Fini profezie</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 13:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Ventruto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Joy Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Pacchetto Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[NOME: Joy COGNOME: Johnson ETA’: 24 anni NAZIONALITA’: nigeriana STATUS: clandestina. Sono i freddi dati anagrafici di una giovane donna arrivata in Italia, specificatamente a Bari, qualche mese fa e costretta, al pari di tante altre ragazze straniere, a prostituirsi. Venerdì sera un cliente trova Joy, agonizzante, nelle campagne di Bari. Morirà poco dopo. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NOME: <strong>Joy</strong><br />
COGNOME: <strong>Johnson</strong><br />
ETA’: <strong>24 anni</strong><br />
NAZIONALITA’: <strong>nigeriana</strong><br />
STATUS: <strong>clandestina.</strong></p>
<p>Sono i freddi dati anagrafici di una giovane donna arrivata in Italia, specificatamente a Bari, qualche mese fa e costretta, al pari di tante altre ragazze straniere, a prostituirsi. Venerdì sera un cliente trova Joy, agonizzante, nelle campagne di Bari. Morirà poco dopo. La diagnosi: t<strong>ubercolosi polmonare avanzata, e dunque altamente contagiosa. </strong><br />
Si appurerà successivamente che la giovane era malata da alcuni mesi e che aveva paura di presentarsi in ospedale, sottoponendosi a cure adeguate, perché temeva di essere denunciata.<br />
Ora è scattato l’allarme sanitario in quanto potrebbe aver contagiato, oltre a decine di persone che avevano avuto rapporti con lei, gli stessi soccorritori e i connazionali del centro d&#8217;accoglienza dove per un mese aveva trovato dimora.<br />
Ho voluto riportare questa tragica notizia perché in questi giorni a Montecitorio, dopo approvazione del Senato, è oggetto di esame la norma, inserita nel pacchetto sicurezza, che dà ai medici la possibilità di denunciare gli immigrati irregolari.<br />
Sul tema è intervenuto qualche giorno fa anche Gianfranco Fini sostenendo che <strong>“il medico ha il diritto di curare le persone non di guardare se è un clandestino o meno&#8221;.</strong> Lo stesso Fini, ha poi manifestato tutta la sua contrarietà a questo provvedimento in quanto, qualora il medico fosse costretto a denunciare il clandestino, si <strong>&#8220;creerebbe un circuito di medicina alternativo&#8221;.</strong> <strong>Non dico che il clandestino andrà da uno sciamano, ma sicuramente si servirà di terapie parallele&#8221;.</strong> <strong>Questa norma</strong>, ha proseguito Fini, <strong>potrebbe portare dei rischi per la società, con il diffondersi di patologie contagiose, se un clandestino che ne è affetto non potesse presentarsi ad un pronto soccorso”</strong>. Altra cosa, ha concluso il presidente della Camera, &#8220;<strong>è il doveroso impegno delle istituzioni contro l&#8217;immigrazione clandestina&#8221;. </strong><br />
Joy Johnson non è ricorsa a terapie parallele, ma, per timore di essere denunciata, non ha potuto esercitare un suo diritto.</p>
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